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Azzerati Carife prima dal Papa e poi da Bankitalia

Azzerati Carife prima dal Papa e poi da Bankitalia

I circa 120 ferraresi, a causa del traffico, sono arrivati in piazza San Pietro in lieve ritardo e non hanno potuto prendere posto nelle prime file riservate ai risparmiatori

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Prima in  Vaticano e poi da Bankitalia e al ministero dell'Economia: questo l'odierno pellegrinaggio degli azzerati Carife in missione a Roma per cercare di far risorgere i risparmi che il Salvabanche ha affossato. Purtroppo i 120 azzerati ferraresi giunti questa mattina in piazza San Pietro per l’udienza papale del mercoledì riservata, in parte, anche ai risparmiatori colpiti dalla risoluzione di Carife, Etruria, Marche e Carichieti, non sono riusciti a occupare i posti loro riservati nelle prime file, perchè a causa del forte traffico incontrato sono arrivati in lieve ritardo. Hanno così assistito in piedi, ma con il conforto di un maxischermo, all'udienza.

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Dopo la benedizione di Papa Francesco, nel pomeriggio una ristrettissima delegazione  ha incontrato in Bankitalia il dirigente De Polis, quindi si è recata al ministero dell'Economia per fare il punto della situazione suoi rimborsi (e non sol) con il sottosegretario Baretta.

Il nucleo più consistente degli azzerati è partito nella notte dal piazzale del Bennet a bordo di due pullman, organizzati da Amici e Azzerati Carife, mentre un gruppo di una ventina di persone ha raggiunto Roma in treno, grazie al coordinamento del No al Salva-banche, l’associazione ferrarese e bolognese che fa riferimento alle Vittime del Salva-banche, dalle quali è partita l’iniziativa dell’udienza papale.  Le "Vittime" hanno fatto sapere che al Papa sarà donato un manufatto artigiano e che cercheranno di condividere con lui un messaggio tratto dalle Sacre scritture. Oltre ai rappresentanti delle quattro banche risolte, sono annunciati risparmiatori delle banche venete e del Monte dei Paschi. Dopo alcune “incomprensioni” iniziali, le tre associazioni ferraresi hanno cercato di collaborare per portare in piazza San Pietro più azzerati possibile, riempendo al massimo i pullman e utilizzando tutti i biglietti messi a disposizione, attraverso vari canali, per l’evento.

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