San Luca ha accolto don Renzo
Monsignor Benati ha fatto ieri sera il suo ingresso come nuovo parroco davanti all’arcivescovo Negri
«Gli occhi per vedere, il cuore per donare» c’era scritto così nella busta distribuita ai fedeli e consegnata anche all’Arcivescovo, ieri nella piccola chiesa di San Luca dove è entrato ufficialmente l’arciprete monsignor Renzo Benati come parroco. Una frase semplice che ha colpito l’arcivescovo Negri e lo ha sottolineato durante la messa ritenendola il giusto atteggiamento che un sacerdote deve avere. Durante l’omelia, oltre alla certezza della positività della scelta del nuovo parroco sono state l’umiltà e la fede di don Renzo ad essere più volte ricordate insieme alla figura di San Luca protettore della comunità che gli è stata affidata. «Questa consegna è oggi consapevole e ottima - ha proseguito l’arcivescovo - infatti conobbi don Renzo molto tempo fa quando venivo a trovare mons. Caffarra e già allora mi colpì la sua umile e devota persona. Ritengo che questo sforzo sacerdotale sarà importante per la sua vocazione in quanto la chiesa è un popolo guidato legittimamente e don Renzo dovrà giudicare, governare come una guida che deve decidere anche se questo implicherà un rischio di fronte a Cristo ma sono certo che lui compirà una grande missione pastorale». Al termine della messa una parrocchiana ha voluto rivolgere prima un commosso ricordo a don Umberto Marescotti, il parroco che li ha lasciati drammaticamente e improvvisamente e un grazie caloroso ai sacerdoti che hanno accompagnato tutta la comunità dai bambini agli anziani fino a questo momento; anni non facili ma che ora si concludono con la gioia di questa nuova accoglienza. Don Renzo è commosso; ringrazia tutti uno per uno e quando lo fa verso sua madre, suo padre, la sorella e il cognato presenti in chiesa si commuove. «Avete atteso tanto ma eccomi, sono pronto anche se un po’ avanti con gli anni e con qualche acciacco. Vi chiedo scusa per il disagio creatosi prima del mio arrivo ma ora sono pronto a operare insieme a voi con la benedizione di Dio». Alla cerimonia erano presenti un rappresentante della caserma dei Carabinieri di Ferrara, della Contrada di San Luca, della Agesci Scout Ferrara 4, del circolo Acli dove poi c’è stata la festa.
Margherita Goberti
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