«Solo un compratore di sostanze dopanti»
Ha risposto a tutte le domande del giudice di Trento, Marco La Ganga, e ha chiarito la sua posizione con l’aiuto dei legali dello studio Bova. E alla fine dell’interrogatorio di garanzia, a Trento,...
Ha risposto a tutte le domande del giudice di Trento, Marco La Ganga, e ha chiarito la sua posizione con l’aiuto dei legali dello studio Bova. E alla fine dell’interrogatorio di garanzia, a Trento, Pietro Federici, il carabiniere arrestato nell’ambito dell’operazione del Nas di Trento su un traffico di farmaci dopanti, i suoi legali si sentono «rassicurati». «Ora alla luce dell’interrogatorio - spiegano dallo studio legale - valuteremo la richiesta di revoca della custodia cautelare o se andare al tribunale del Riesame». La difesa potrebbe anche aspettare la fine della tornata degli interrogatori e quindi poi decidere come precedere. Quel che viene indicato è che ieri il militare ha dato spiegazioni per tutti i suoi comportamenti ritenuti del tutto illegali, e che sono stati all’origine della misura nei suoi confronti. I rapporti con Damian Moraru non avrebbero, secondo la difesa, quella connotazione illecita che viene indicata: vi erano rapporti e relazioni pericolose, ma Federici sarebbe stato solo un compratore di farmaci dopanti (per via della sua passione per il culturismo) e nulla più. I tre accessi alla banca dati da parte sua per avere notizie di Moraru, l’uso dell’auto di servizio e di quella privata, concesso allo stesso Moraru, secondo la difesa avrebbero una spiegazione del tutto diversa da quella che lo ha portato, per la gravità delle contestazioni, agli arresti domiciliari con l'accusa di traffico di sostanze dopanti. Il militare, in servizio al Reparto Investigativo di Ferrara era stato arrestato dai carabinieri del Nas nell'ambito dell'operazione "Steroizi", un'inchiesta coordinata dalla procura di Trento e che ha portato i militari a far chiarezza anche nei confronti del loro collega: e lo avevano fatto in maniera intransigente, senza sconti. Ora le sue spiegazini al giudice La Ganga, che dovrà valutare le eventuali richiesste da parte della difesa.
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