La banda dei farmaci tradita da un malato
Ricoverato all’ospedale di Lagosanto, segnalò un furgone sospetto: da lì carabinieri sono risaliti al traffico di antitumorali
Tuto è nato da un Ford Transit, un furgone preso a noleggio ad Ascoli Piceno, usato per il furto nella farmacia dell’ospedale di Lagosanto. A mettere i carabinieri di Ferrara nel marzo 2014 sulle tracce di quel furgone fu un malato, un paziente dell’ospedale che vide parcheggiato il Ford, color bianco, verso il Pronto soccorso e sulla fiancata destra la scritta Noleggio Low Cost. Da quella scritta i carabinieri di Ferrara sono arrivati a dare un nome alla persona che lo aveva affittato alla ditta di Grottammare (in provincia di Ascoli Piceno) tra il 6 e l’8 marzo 2014, i giorni a cavallo del colpo all’ospedale di Lagosanto che aveva fruttato un bottino di farmaci per 90mila euro. Era solo il primo spunto e da qui, indagando indagando, i carabinieri sono riusciti a smantellare la banda senza scrupoli che dal Napoletano gestiva il traffico di farmaci antitumorali, rivenduti “puliti”, nel Nord ed Europa, un giro da quasi 3 milioni di euro (il valore dei farmaci rubati che sul mercato estero valevano il doppio).
E anche sul maxifurto all’ospedale di Cento, nell’ordinanza di custodia che ha portato ad emettere 18 misure cautelari, le curiosità sono tante. Il furto viene addebitato a Pasquale Alfano, napoletano uno dei due boss della batteria di “ladri” specializzati (l’altro è il padre Vincezo): era lui a viaggiare su è giù per l’Italia e organizzare i «lavori». Lavori a volte pasticciati, come per i colpi ferraresi, dove emerge la impreparazione dei manovali del furto. In una intercettazione, Pasquale Alfano parla con un’altra persona mentre è in transito per Ferrara e Comacchio e dice: «facemmo un altro lavoro a Ferrara, riempimmo dieci buste di roba e non sapevamo dove mettercela». Ecco allora i ladri stipare l’auto, di farmaci, negli spazi dei tappetini e viaggiare sdraiati dentro l’auto.
Fatti, circostanze che riguardano i furti “gravi”, dei farmaci H, antitumorali. Ma la banda rubava anche quelli in fascia A e C. E proprio questi farmaci rubati in mezza Italia, hanno poi inguaiato diverse farmacie del Nord Italia: il blitz era scattato martedì in 6 farmacie in provincia di Brescia, 1 nel Genovese ed 1 in provincia di Bergamo. I carabinieri di Ferrara e i colleghi del Nas di Milano alla fine hanno sequestrato confezioni di medicinali dei quali i farmacisti non hanno saputo dare spiegazioni. Delle 8 perquisizioni, 3 sono risultate positive mentre in 5 farmacie, le medicine erano regolarmente in carico sul relativo registro. Le farmacie ora nei guai sono due nel bresciano ed una nella provincia di Bergamo: i medicinali tenuti nelle farmacie in modo illegale erano quelli normali, in fascia A e C, soprattutto per patologie legate a stati ansiosi/depressivi. Tutto è stato sequestrato e tutto verrà analizzato in modo approfondito dagli inquirenti visto che a carico dei tre farmacisti in questione sono in corso accertamenti di natura amministrativa (per valutare il perchè i medicinali fossero nei magazzini e non nei registri) e penale per verificare se sapessero che i farmaci erano rubati.
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