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Passeggiate della sicurezza Via libera del consiglio

Passeggiate della sicurezza Via libera del consiglio

I 23 volontari del gruppo di Coronella diventano “assistenti civici” Avranno il compito di segnalare situazioni sospette alle forze dell’ordine

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POGGIO RENATICO. Nel consiglio comunale che si è svolto l’altra sera sono stati discussi il regolamento per gli assistenti civici di Coronella e la fusione, per incorporazione, di Cmv raccolta e Area per dar vita alla nuova società Clara Spa. Si è parlato anche della raccolta porta a porta che inizierà il prossimo anno. A Coronella c'è un gruppo di volontari che di notte "vigila" sul territorio del paese. Con un apposito corso ventitre persone sono state formate e istruite sui loro compiti e verranno iscritte nell’albo degli "osservatori civici" previsto dalla legge Regionale. «Logicamente - ha spiegato Stefano Ansaloni comandante della polizia municipale intercomunale dell'Alto Ferrarese - non sono armati e non devono fare nessun tipo di intervento. Devono solamente segnalare se notano situazioni sospette o fare da tramite raccogliendo segnalazioni dai cittadini. Sono anche dotati di un sistema di segnalazione con la centrale operativa di polizia municipale. Tutte verranno vagliate, o trasmesse agli organi competenti».

Sul regolamento tutti concordi. «Lo abbiamo elaborato - ha spiegato Francesco Cavallo per la maggioranza - di concerto con il gruppo di minoranza».

«Anche noi siamo favorevoli - ha detto Pino Malaguti capogruppo di minoranza - perchè è un'espressione della buona volontà dei cittadini. Ora l'amministrazione comunale faccia la sua parte». Risulta già in programma di fare una convenzione tra Comune e gruppo degli assistenti civici per poterli dotare di strumentazioni idonee per il servizio che svolgono.

«Questo bel gruppo - ha detto il sindaco Daniele Garuti, - ha dimostrato di condividere le preoccupazioni sulla sicurezza, della comunità, e si è messo a disposizione. Mi auguro che questo esempio sia di sprone per tutta la comunità poggese». Per parlare della fusione erano presenti i vertici di Cmv raccolta e Area. «Per la fusione - ha precisato Nicoletta Bologna - non ci sarà riduzione di personale nè la creazione di doppioni. Pensiamo di arrivare a regime nel 2020».

«Nella nuova società Clara - ha aggiunta Raffaele Alessandri - lo statuto prevede che i comuni soci avranno le stesse possibilità di controllo come se il servizio di raccolta rifiuti fosse gestito direttamente. Per determinati atti non basta la maggioranza del 51% ma serve quella composta tra numero di teste e percentuali di partecipazione». Questo non è bastato al gruppo di minoranza di centrosinistra che ha votato contro.

Giuliano Barbieri

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