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Un’aiuola accudita dalla terza elementare

Un’aiuola accudita dalla terza elementare

Gli alunni lavoreranno fianco a fianco con il Comitato Zona Stadio e tre richiedenti asilo

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C'è un'aiuola in piazzale Giordano Bruno, accanto alla sede Asl di via Cassoli, che crescerà rigogliosa con piante e fiori. La notizia consiste però nel gran gioco di squadra che si è costruito attorno a questo piccolo spazio verde pubblico, sulla base del percorso partecipativo di Ferrara Mia. «Non c'è un bel quartiere Giardino senza un bel giardino»: è questo il senso di un'iniziativa che vede protagonisti i volontari del Comitato Zona Stadio e i bambini della classe terza delle vicine scuole elementari Poledrelli. Questi ultimi saranno coinvolti in orario scolastico all'incirca una volta al mese: assieme alle insegnanti, verranno accompagnati al parco dai membri del comitato e da tre giovani richiedenti asilo attualmente ospitati all'hub di Pontelagoscuro. Le tematiche affrontate con i bambini saranno l'osservazione della natura e dei cambiamenti stagionali, il senso civico e la sostenibilità ambientale, attività con la terra di gioco, piantumazione e cura. Lo scopo insomma è quello di far conoscere ai bambini le zone limitrofe alla scuola, ma in futuro è prevista anche una visita alle elementari Bombonati. Ieri intanto i giovanissimi hanno sfoderato i primi sorrisi e indossato i guanti necessari per lavorare la terra. I costi del progetto (1.000 euro) sono stati sostenuti dall'associazione Anolf, attiva per il miglioramento del Quartiere Giardino e l'inclusione dei migranti nella comunità locale. Ieri mattina sono intervenuti all'incontro inaugurale l'assessore comunale Aldo Modonesi, la portavoce del sindaco Anna Rosa Fava, la referente del progetto Susanna Fergnani, per l'Anolf-Cisl Bruna Barberis e Paolo Baiamonte, la dirigente della scuola primaria Poledrelli Anna Bazzanini, quello della Bombonati Massimiliano Urbinati, Vissia Zanobi (Comitato Zona Stadio e Coop Serena), rappresentanti dell'Asp, delle comunità straniere pakistana e camerunense, insieme alle operatrici dell'Urban Center èFerrara e ai tecnici comunali dell'Ufficio Verde. Il progetto è possibile inoltre grazie alle donazioni di Boarini Garden, Coop Serena, Ipercoop, Flowerdirk.

Fabio Terminali

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