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«Un problema per il territorio»

Il sindaco di Ostellato, Andrea Marchi, interviene sulla Berco: «La “questione Berco” non è un problema di Copparo e dei Comuni limitrofi; è piuttosto una vicenda che interessa l'intero territorio...

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Il sindaco di Ostellato, Andrea Marchi, interviene sulla Berco: «La “questione Berco” non è un problema di Copparo e dei Comuni limitrofi; è piuttosto una vicenda che interessa l'intero territorio provinciale considerato il gran numero di lavoratori coinvolti provenienti da tutti i Comuni ferraresi e non solo. L’atteggiamento di totale chiusura tenuto dalla proprietà di fronte alla richiesta delle parti sindacali e delle Istituzioni dei vari livelli territoriali di avviare un dialogo previo ritiro della procedura unilaterale di licenziamento è inaccettabile e toglie il senso della discussione e del confronto. L'importanza, la storia ed il peso occupazionale di Berco richiedono ed auspicano un ripensamento delle posizioni rigide e chiuse al dialogo da parte della proprietà. Gli amministratori locali di tutti i Comuni non rinunceranno al loro ruolo di sostegno e di sollecitazione al Governo affinchè ogni misura venga messa in campo per dare una soluzione alla questione». «La posizione assunta dai vertici Berco al tavolo di martedì mattina presso il Ministero dello Sviluppo Economico è assolutamente inconcepibile oltreché inaccettabile», ad affermarlo è il Partito Democratico di Copparo e di Ferrara. «Nel suo voler evitare la discussione - affermano Vitellio e Tracchi, rispettivamente segretario provinciale e comunale - Berco assume un atteggiamento grave. Da ThyssenKrupp stessa ci si aspetta un protagonismo reale. Stiamo parlando del futuro di 365 lavoratori che non possono essere liquidati con un niet. Ai Sindacalisti e alle amministrazioni Comunali e regionali va il nostro appoggio e l’invito a non mollare la ricerca di una via condivisa per trovare una soluzione a queste chiusure».

«Esprimo la mia preoccupazione personale e di tutto il partito che rappresento, Fratelli d'Italia, sulla situazione della Berco di Copparo e sul futuro dei 331 dipendenti, definiti come "esuberi", e delle loro famiglie, a cui va la nostra incondizionata solidarietà. A fronte di politiche aziendali legittime, il fatto di non considerare gli ammortizzatori sociali o valutare una seconda opportunità, ma letteralmente licenziare 331 dipendenti senza possibilità di appello, è decisamente grave.

Soprattutto in un territorio come quello copparese che si fonda per una grande fetta su questa azienda», ha detto Paolo Spath.

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