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Bondeno, tribuna non completata: il Comune rivuole i soldi

Burana, la società calcistica aveva ricevuto 20mila euro per la copertura I lavori non furono mai eseguiti, ora l’amministrazione ricorre alle vie legali

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BURANA. Odissea senza fine, per l’Asd Calcio Burana. Ufficialmente fuori dai campionati dalla stagione 2015-2016. Con il club che aveva ricevuto 20mila euro dal Comune di Bondeno, per la realizzazione di una copertura lignea a completamento della tribuna del campo sportivo.

Passato circa un anno dalla fine della società, il Comune ha tentato a più riprese di riavere indietro la cifra, non impiegata per la copertura della tribuna, ma si vede ora costretto a ricorrere alle vie legali. E’ questo l’epilogo di una vicenda partita da lontano: le difficoltà del club, che gestiva anche la locale sagra dello storione e del pesce di mare ed alla quale il municipio ha concesso l’erogazione di un contributo da 20mila euro, versato nelle casse della società il 18 marzo del 2014.

Allo scopo, si apprende da documenti ufficiali del municipio «L’associazione sportiva dilettantistica Burana Calcio – si apprende – non ha mai realizzato la struttura lignea (a completamento della tribuna; ndr) per la costruzione della quale aveva ricevuto il contributo».

A seguito del processo di cessazione della società di Burana, il Comune di Bondeno ha richiesto la riconsegna delle chiavi dell’impianto sportivo e la restituzione della somma versata. Condizione, quest’ultima, alla quale non ha potuto adempiere – una volta venuta meno la convenzione – la presidenza dell’ex società sportiva.

«Visti – afferma il Comune nella delibera 249 – gli infruttuosi tentativi di recuperare il credito», risulta ora «procedere legalmente contro l’Asd Calcio Burana, al fine di recuperare il credito», avvalendosi dell’assistenza legale di un professionista esterno, vista la specificità della materia del contendere. Un contenzioso che si sposterà, quindi, nelle aule del tribunale di Ferrara che dovrà quindi pronunciarsi sulla restituzione dei ventimila euro richiesti indietro dal Comune.

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