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I giardini di Moreno Area da restituire in pieno ai cittadini

I giardini di Moreno Area da restituire in pieno ai cittadini

Dedica del parco di corso Piave al sindacalista Icerpi (Cisl -Anteas) Cerimonia simbolica in una zona dove si combatte il degrado

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Una dedica simbolica. È stata ricordata ieri l'importante figura di Moreno Incerpi, a dieci anni dalla scomparsa. Partigiano, sindacalista Cisl, fondatore dell'associazione Anteas, è stata una personalità di rilievo dalla fine del secondo dopoguerra all'anno della tragica e improvvisa scomparsa, causata da un incidente stradale mentre era in bicicletta, nel 2006. Per ricordarlo nel decimo anniversario dalla morte, oltre al ricordo delle numerose persone intervenute tra cui molte autorità cittadine, è stata dedicata in suo ricordo una targa, all'interno del giardino del quartiere Gad, tra via Gavioli e corso Piave. Uno dei tanti meriti di Moreno Incerpi, è stato quello di individuare la necessità per le persone più deboli, soprattutto anziane, di avere un luogo che intercettasse e desse voce ai loro bisogni, per questo fondò nel 1996 l'associazione Anteas. L'attuale presidente di Anteas, Marisa Baroni, ricorda come l'associazione è fatta di volontari. «I servizi che garantiamo sono di trasporto, e ambulatori presenti anche alla sede Cisl aperti tutte le mattine. Qui a Ferrara abbiamo 800 soci, oltre 130 volontari, 21 mezzi che girano con il logo Anteas. Quello che facciamo è portare avanti il progetto di Moreno. Ci ha insegnato a essere appartenenti a un'organizzazione e a confrontarci». E' l'attuale segretario generale Cisl di Ferrara ad aprire la cerimonia per il ricordo del collega e amico, dopo i ringraziamenti ai familiari di Moreno Incerpi presenti al ricordo,alle autorità intervenute. «Moreno è stata una figura di rilievo dal dopoguerra all'anno della morte, avvenuta nel 2006. Ancora oggi è ricordato con stima e affetto. Potete vedere anche la sua bandiera, pesantissima, che lui ultrasettantenne, ha portato in una marcia della Pace Perugia Assisi. Dedichiamo questi giardini a Moreno, nella speranza che qui possa prevalere il senso di fratellanza, vicinanza agli ultimi, e che si possa anche affermare l'idea di rigore morale che lo contraddistingueva. A Moreno piacerebbe che in questo luogo ci si potesse trovare accomunati dal rispetto reciproco. Gli piacerebbe anche che, le persone che si ritrovano ai giardini della Gad, potessero dire siamo nei giardini di Moreno». Un ricordo toccante quello del segretario Cisl, al quale è seguita la scoperta della targa al centro del giardino. Un ricordo l'ha espresso anche Carlo Mini, vice presidente Anteas. «Una persona molto religiosa, credente, che riuscì a portare l'arcivescovo Caffarra nei luoghi sociali a celebrare la messa». Dopo la lettura da parte di Eridano Battaglioli di una poesia dedicata all'amico, è Paolo Pastorello, presidente Acli, a sottolineare «come Moreno fosse figlio di un generazione che ha dato tanto a questo paese.Un uomo di grande passione civile e di testimonianza cristiana. Una di quelle figure che dovrebbe essere di riferimento per i giovani». Paolo Paramucchi, ha ricordato come il sindacali-sta dividesse le persone in due categorie:la nostra gente e la povera gente. «I primi erano persone con i valori cristiani, e dello stare insieme. I secondi i poveri, i soli, gli anziani, coloro che vivono il disagio». Il Prefetto Michele Tortora, pur non avendolo conosciuto, ha espresso come «Moreno faccia parte della generazione dei nostri padri, che ci hanno regalato un'Italia ricca di ideali, anche se povera. Il nostro compito è di ereditare il messaggio per trasmetterlo ai nostri figli». Il sindaco Tiziano Tagliani ha ricordato come «fosse difficile negli anni 40/50 essere sindacalista cattolico, e solo persone con un carattere come quello di Moreno potevano riuscirci. Negli ultimi 20 anni, il problema era stare vicino alla gente che aveva bisogno, in maniera concreta. Moreno era coerente, concreto, spigoloso,pratico». Flavio Rabar ricordato poi l’intuizione di Incerpi nel fondare l’Anteas.

Veronica Capucci

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