«Il 12 aprile aprirà l’outlet di Occhiobello»
L’ha annunciato Contini, l’amministratore unico di Delta Po. L’operazione ha il sostegno della China Tourism Academy
«Il DeltaPo Outlet di Occhiobello sarà inaugurato il prossimo 12 aprile». Ad annunciarlo, durante le premiazioni della manifestazione motoristica “Terre Estensi” di domenica scorsa nella sala dell’Imbarcadero del Castello Estense, Bruno Contini, l’amministratore unico di Delta Po-Family Destination Outlet, il quale si è detto «molto orgoglioso di questo importante traguardo» anche perché «la struttura rappresenta un formidabile volano per la ripresa a tutto tondo del territorio nel quale è insediato». Il traguardo che verrà tagliato in primavera è il risultato di un accordo con una importante società cinese.
E il primo passo di questa prestigiosa collaborazione, già annunciata a Roma a metà settembre, sigilla il riconoscimento governativo conferito da Welcome Chinese al DeltaPo Outlet, una certificazione ufficiale che permetterà al centro di entrare nel mercato cinese in modo diretto attraverso il sostegno della China Tourism Academy, diventando, di fatto, la prima area di “retailtainment” italiana (una miscela di vendita al dettaglio e di intrattenimento) a ricevere la certificazione “doc” cinese, con un investimento di oltre 65 milioni.
La struttura, infatti, situata appena fuori dall’autostrada su un lotto di 120mila metri quadrati, vede al suo interno 78 negozi con zone verdi, bar e ristoranti e tanto ancora.
Anche il sindaco di Occhiobello Daniele Chiarioni, conferma che l’inaugurazione dell’outlet è prevista nella seconda settimana di aprile. «Dovremmo esserci questa volta e lo dico, visti i trascorsi, toccando ferro».
Lo stesso sindaco, riferendosi alla barriera sollevata dai commercianti ferraresi, aggiunge di «essere convinto che il dialogo sia meglio che costruire steccati e, sfruttando al massimo le opportunità di collegamento fra il territorio rodigino e quello ferrarese, ci guadagnerebbero tutti, dall’utente alla città».
«L’outlet di Occhiobello - dice sempre Chiarioni - si pone in maniera intelligente anche per chi ha soldi da spendere e viene dall’estero, vedi russi e cinesi, e credo che, dopo aver passato due o tre ore nella struttura, ci si possa spostare poi alla scoperta di tutto il territorio. In questo caso bisogna far parlare l’intelligenza e abbinare alla visita all’outlet un ghiotto pacchetto turistico».
Un auspicabile sodalizio, quello fra il Delta Po Outlet e Ferrara, che sembra destinato ad abbattere le barriere commerciali a favore della scoperta del territorio e della valorizzazione del patrimonio, non solo artistico, della città estense.
Federica Achilli
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