L’altra conclusione Nessun conflitto di interessi
Non vi è stato nessun conflitto di interessi tra pubblico e privato, nessun “amico degli amici” è stato avvantaggiato, come invece avevano sostenuto alcuni politici ferraresi nel corso dell’indagine...
Non vi è stato nessun conflitto di interessi tra pubblico e privato, nessun “amico degli amici” è stato avvantaggiato, come invece avevano sostenuto alcuni politici ferraresi nel corso dell’indagine su Camelot, paventando - solo sui giornali, senza dare mai spiegazioni agli inquirenti - interessi privati tra Camelot e il Comune.
Fatti e chiacchiericcio che avevano innescato raffiche di querele tra le parti (ancora in corso, da quanto si apprende) e uno su tutti - non il solo - il caso, dell’estate 2015, che vedeva il capogruppo leghista Alan Fabbri querelato dal vicesindaco Massimo Maisto e l’assessore Simone Merli.
La procura nella pre-chiusura dell’inchiesta sul caso Camelot ha selezionato tutto questo e ha valutato e deciso che non vi era il minimo riscontro degli ipotizzati conflitti di interessi tra il pubblico e i privati.
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