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«Si riparte dalla cessione Carife»

«Si riparte dalla cessione Carife»

Tarroni (Azzerati) dopo l’incontro a Bankitalia: «La vendita presupposto per il recupero dei titoli»

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«Sono stati momenti di reciproco confronto, e da qui bisogna ripartire perché si possa raggiungere il miglior risultato possibile. C’è molto da lavorare». Così Mirko Tarroni, presidente degli “Azzerati Carife”, all’indomani degli incontri sostenuti a Roma insieme a Marco Cappellari degli “Amici” di Carife, con il sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta e il dirigente di Bankitalia Stefano De Polis. Quest’ultimo ha annunciato che entro breve arriveranno “notizie concrete” sulla cessione di Carife, e sarà proprio la vendita della banca, aggiunge Tarroni «il presupposto per ottenere i rimborsi dei titoli cancellati dal decreto Salvabanche. Tarroni non pensa solo ai 4000 obbligazionisti, ma anche ai 28mila azionisti. I tempi però sono strettissimi: scaduti il 30 settembre, i termini per la presentazione delle candidature per l’acquisto sono stati prorogati, e l’attesa per le “notizie concrete” annunciate da De Polis sono alte. La vendita di Nuova Carife è importante, conclude Tarroni, non solo perché «la città ha bisogno della sua banca», ma anche per «ripristinare un legame tra gli azionisti e l’istituto, presupposto per un recupero, anche parziale, delle somme perdute».

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