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«Spianato il campo ma la partita vera si deve giocare»

«Spianato il campo ma la partita vera si deve giocare»

Il sindaco di Copparo soddisfatto per questa apertura L’invito a lavorare con serenità: continuiamo così

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COPPARO. Il sindaco Nicola Rossi era passato alla Berco verso mezzogiorno. «Ero in contatto telefonico con il sindacato . Mi hanno detto subito di aver raggiunto un primo accordo. È un passo avanti rispetto all'incontro del ministero a Roma. Ora si tratta di lavorare per sfruttare nel modo migliore questa importante apertura: anche il governo aveva invitato l'azienda a pensarci bene. Bisogna lavorare con serenità, far andare avanti le cose nel modo migliore. Diciamo che è stato spianato il campo, ma la partita si deve ancora giocare. Anche stavolta il sindacato ha svolto un buon lavoro, ed importante, ancora una volta la unitarietà tra le istituzioni ha dato buoni risultati. Continuiamo così». Sandra Rizzo, segretaria provinciale Fim Cisl:« È stato importante fermare il discorso della mobilità, sospesa a tempo indeterminato. A questo punto si tratta di andare a discutere, e cominceremo da lunedì, sui temi veri. Non si tratta solo di parlare di crisi e di rispondere licenziando, ma di andare a capire e ragionare sui problemi e sulle loro soluzioni. È necessario arrivare ad a tutto quanto c'è sul tavolo. E non è poco. E l'importante è che ci si arrivi senza la tagliola della mobilità.». Stefano Bondi, della Rsu Fiom-Cgil:« la trattativa vera comincia lunedì. Alla riunione del ministero avevamo chiesto di ritirare la mobilità, loro erano disponibili a sospenderla per un numero limitato di giorni. Per arrivare a un minimo di serenità, abbiamo ottenuto la sospensione della mobilità a tempo indeterminato, perché discutere a procedure aperte è come avere una bomba a tempo sul tavolo. Abbiamo fatto un passo, grazie all'appoggio di coloro che ci hanno seguito, e sono stati in tanti, mettendo in crisi la tattica dell'azienda. Senza collaborazione non avremmo ottenuto nulla ». Igor Bergamini, anche lui Rsu Fiom-Cgil, ha dato il primo annuncio della sospensione, a mezzogiorno.« abbiamo fatto un piccolo passo, rispetto all'apertura che è arrivata, per arrivare a cominciare una discussione seria e per bloccare il contatore della mobilità. Era necessario un primo accordo che ci vincola e ci porta a discutere. Siamo consapevoli che sarà una strada difficile, lenta e tortuosa. Si comincia adesso, a discutere dei problemi». Perplesso Michele Faccini, operaio dell'azienda. «Situazione strana. Non siamo euforici, ma personalmente, e non credo di essere il solo, sono perplesso. Fatemi capire, se era no a Roma e diventa si qui a Copparo, se io fossi una istituzione sarei piuttosto alterato. È successa la stessa cosa di tre anni fa. E da qui che nasce la mia perplessità». Infine un altro dipendente , Manrico Fiorini:« per l'ennesima volta ci fregano. ho visto tante facce scure dopo le parole di Lodi e molti con la faccia sconsolata mentre me ne andavo. Si sperava di raggiungere qualcosa. La Berco continua a fare quello che vuole».

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