Ancora cassa integrazione ma non per tutti alla Vm
Contratti in scadenza, l’azienda non ha ancora presentato il piano per il 2017 Arrivano nuove commesse, circa 130 lavoratori non si fermeranno
CENTO. Ieri pomeriggio si è svolto l’esame congiunto tra le organizzazioni firmatarie e non del Ccsl e la direzione di Fca - Vm Motori. Per l’occasione, è stato rettificato quanto comunicato il 6 ottobre scorso in merito all’andamento della cassa integrazione nel mese di novembre.
«Il primo dato che è stato modificato - spiega Marco Rabboni di Ugl -, è che a fronte di nuove commesse, il flusso industriale, quindi 130 persone circa, non farà più per il mese di novembre cassa integrazione come invece era stato annunciato (dall’1 al 6 novembre). Confermata invece la cassa per il V6 a scaglioni e per i 4 cilindri per tutto il mese di novembre». Dato importante, fa notare il delegato Rsu Ugl Marco Rabboni, è la rotazione sulle mansioni per permettere ai dipendenti di maturare i ratei (ferie, contributi ai fine pensionistici). «Per maturarli, occorre lavorare almeno metà del mese. Di fronte alla difficoltà di far ruotare i dipendenti, riteniamo positivo il fatto che solo il 10% degli operai, quindi una minima parte dei dipendenti in cassa integrazione, non riuscirà a maturare i ratei, alcuni perché non possono essere spostati per motivi fisici e di mansionario su altri settori, altri perché sul 4 cilindri non hanno la professionalità». Paolo Da Lan, Uilm-Uil, ha aggiunto che: «A metà novembre ci incontreremo per discutere dei contratti in scadenza. Circa 140 lavoratori hanno il contratto a tempo determinato fino a metà dicembre dopodiché si vedrà. L’azienda ha detto di non avere ancora un piano preciso per il 2017. Il clima? Sono tutti un po’ sul chi vive, per chi è a tempo indeterminato c’è apprensione per la cassa integrazione, chi ha il contratto in scadenza teme per il mancato rinnovo».
Samuele Lodi, segretario della Fiom-Cgil provinciale, ha poi spiegato che «come sindacato ribadiamo che si dovrebbe iniziare il 2017 con lo stesso range di cassa integrazione; i temi determinati devono essere riconfermati. Inoltre, siamo felici che la maggior parte dei lavoratori potrà maturare i ratei, dato non scontato». «La cosa buona - spiega Sandra Rizzo di Fim-Cisl - è che tutti a novembre lavoreranno al 50% non ci sarà una chiusura totale dell’azienda».
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