Bondeno progetta il tempio crematorio
Sarà realizzato con un investimento privato nella zona a ridosso del cimitero Il Comune, che metterà a disposizione il terreno, sta preparando il bando
BONDENO. Un forno per la cremazione dei defunti anche a Bondeno. È il progetto che sta nascendo in città e che sta valutando in questi giorni l’amministrazione comunale. L’intenzione è di realizzare il “Tempio crematorio” grazie a un investimento privato, con il Comune che metterà a disposizione il terreno, nell’area retrostante il cimitero. A spiegare la procedura in corso è l’assessore Marco Vincenzi, che ricorda come già da qualche tempo «sia arrivata la proposta per la realizzazione della struttura da parte di due aziende», che opereranno insieme: la ditta che ha in gestione attualmente i cimiteri del Bondenese e la Altair, società che ha sede a Villadossoila, nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola. «Si tratta si una società - spiega Vincenzi - che è specialista in questo settore e che ha già realizzato altri progetti di questo tipo».
Il gruppo Altair, infatti, è nato nel 2006 con l’avvio del progetto di realizzazione del tempio crematorio di Domodossola (VB), «il primo in Italia - come evidenzia il sito dell’azienda ad essere costruito con la tecnica "project financing"» (proprio quella che si intende portare avanti a Bondeno) e ha realizzato e gestisce altre strutture analoghe in varie zone d’Italia. Il gruppo, infatti, si occupa della progettazione, della costruzione e della gestione degli impianti in sinergia con le amministrazioni pubbliche. E nei giorni scorsi la giunta comunale di Bondeno - dopo che già in settembre Altari ha consegnato una proposta per realizzare la struttura - ha deciso di nominare una apposita commissione tecnica consultiva (composta da personale dirigente del Comune) che avrà il compito di valutare la proposta e tutta la documentazione presentata dalla società piemontese. «La commissione - ricorda Vincenzi - ha il compito di valutare la proposta secondo tutti i suoi aspetti, quello tecnico, quello dell’impatto ambientale e quello economico, ad esempio. A quel punto, una volta chiarite tutte le problematiche, procederemo con un bando per dare la possibilità anche ad altre società di effettuare eventuali proposte». Chiaro, sottolinea l’assessore, che tutto «il finanziamento necessario a realizzare l’opera sarà privato e che l’amministrazione comunale metterà a disposizione solo il terreno si cui edificare l’impianto».
Se la procedura non avrà intoppi, è probabile che già entro il prossimo anno sia possibile realizzare il forno crematorio. (al.vin)
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