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Ferrara

"Ferrara tra le province dove si mangiano i gatti"

Gatti cucinati (foto tratta dal sito Aidaa)
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Gatti cucinati (foto tratta dal sito Aidaa)

La denuncia dell'associazione animalista Aidaa: il fenomeno è in espansione in Italia per via dei nuovi poveri. Ma non ci sono segnalazioni recenti dal Ferrarese

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FERRARA. La provincia di Ferrara è al top in Italia per segnalazioni di... gatti finiti in padella. E' quanto sostiene l'Aidaa, un'associazione nazionale di difesa degli animali, e riportato dall'agenzia 9Colonne. "La legge lo vieta espressamento, ma purtroppo le segnalazione a volte anche confermate lo confermano: è in forte ripresa il consumo di carne di gatto - si legge nella nota inizialmente comparsa sul sito Aidaa - Il fenomeno che negli anni scorsi era sceso rispetto al passato ed era circoscritto a poche realtà locali sparse prevalentemente tra il Veneto occidentale e le province di Cremona e Ferrara, ora sta tornando ad espandersi". Secondo i dati in possesso di Aidaa nel corso del 2015 sono stati circa 4mila i gatti finiti in padella, "cifra abbondantemente superata in questi primi nove mesi del 2016. Non si parla più - afferma l'associazione animalista - dei soliti mangiagatti che cucinano i felini spesso abbattuti durante la caccia, ma di nuovi poveri, spesso nomadi". Le segnalazioni più recenti non arrivano però da Ferrara, ma da Roma, Milano, dal Bresciano e dalla Bergamasca, oltre che da Torino e Caserta.

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