La Provincia consegna una nuova draga
I pescatori potranno gestire l’ossigenazione dei canali e della Sacca Il sindaco Viviani: un momento importante per l’intera comunità
GORO. La Provincia di Ferrara ha consegnato ieri pomeriggio in comodato d’uso l’attesa draga draga al Cosago (Consorzio Sacca di Goro). Un momento particolare e importante per la cittadina e la sua comunità. Il sistema dragante che opererà in maniera permanente nella Sacca di Goro e la giornata di ieri si è trasformata in un evento per molti versi storico visto che il macchinario dovrebbe salvare le colture dall’anossia. Un tassello se non determinante ma molto importante per il risanamento ambientale della Sacca di Goro e delle Valli di Gorino. La draga è stata costruita nel Cantiere Navale del Delta di Goro su progetto dello stesso ex proprietario Luca Guolo, lunga 28 mt. e larga 6 mt, per un potenza di 800 cv, ed in grado di espellere materiale dai fondali fino a due chilometri di distanza, ideata per le lagune dove ci sono bassi fondali, con costi relativamente bassi, ma con tecnologie all'avanguardia. La draga concessa in comodato d'uso dalla Provincia al Cosago diventerà operativa nei primi mesi del 2017 dopo che saranno espletato il bando per la gestione. Soddisfatto il sindaco di Goro Diego Viviani: «Ringrazio tutte le autorità civili, militari, religiose, ed istituzionali per essere presenti a questa giornata così importante per Goro e la sua comunità, una giornata importante per il nostro futuro, è stata un’operazione tutt’altro che facile, sono passati diversi anni da quando si è ventilata questa ipotesi come punto essenziale per il risanamento della Sacca, ci siamo riusciti grazie alla massima condivisione da parte di tutti, e all'inserimento della proposta nel progetto “Life”, che nei prossimi anni verdrà ulteriori interventi di riqualificazione ambientale che darà impulso alla nostra Sacca sotto forma di potenzialità economica. Tutto questo è stato possibile grazie alla sinergia tra le Istituzioni: Regioine, Provincia, Comune, Associazioni della pesca, Corpo Forestale, Capitaneria di Porto e Istituto Delta». La nuova draga, denominata “Lady B”, sparerà la sabbia aspirata ad una distanza di 12 chilometri dal punto di prelievo. Per Fausto Gianella, presidente della cooperativa La Vela, «dopo anni di programmazione, finalmente la draga ci permetterà non solo di compiere lo scavo dei fondali, ma anche di effettuare la manutenzione ordinaria e straordinaria della sacca. Questo grazie ad una sinergia tra pubblico e privato. Avevamo perso ormai tutte le speranze». Secondo le stime di Gianella, negli ultimi 10 anni i pescatori hanno investito 10milioni di euro di tasca loro, ovvero delle cooperative, per bonificare i fondali. «Abbiamo capito - conclude Gianella -, che aiutando l'ambiente, l'ambiente ci aiuta, perché immettendo sabbia fresca, si ottiene un migliore produttività, in modo addirittura esponenziale delle concessioni».
Per Marcella Zappaterra, consigliera regionale, che ha seguito anche da presidente della provincia le problematiche della sacca ed i finanziamenti erogati, riconosce che "Ci siamo, finalmente! Il progetto Life Agree che vede coinvolti Provincia, Regione, Corpo Forestale, Università di Ferrara, Parco del Delta e consorzio della sacca di Goro, in qualità di partner e il Comune come cofinanziatore, darà la possibilità di proseguire l’opera di manutenzione dei canali e delle bocche lagunari, anche dopo il termine del progetto»
Alla Regione poi competeranno funzioni ispettive, di controllo. Il sindaco Diego Viviani, entusiasta, parla apertamente di «una svolta decisiva per la situazione ambientale della sacca di Goro, partendo dalla riconfigurazione della sacca di Gorino, grazie ad interventi, in parte già avviati, da concludersi entro 3 anni».
Per 5 anni i molluschicultori effettueranno la gestione ordinaria del sistema dragante. Nell'immediato si scaveranno i canali sublagunari.
Odino Passarella
e Katia Romagnoli
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