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«Lavoro: non si cresce abbastanza»

«Lavoro: non si cresce abbastanza»

L’assessore regionale Bianchi ieri al taglio del nastro in Fiera ha parlato di Jobs Act e investimenti per l’economia locale

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«È vero che non cresciamo abbastanza, bisogna fare di più. Sappiamo che l'aumento dell'occupazione non procede in termini lineari e quantitativi allo stesso modo della produzione, che secondo i dati Istat è aumentata in agosto. Ma quel che più importa è che nuovi posti di lavoro sono figli di imprese solide e radicate sul territorio: la politica deve mettere in campo strategie chiare appunto per consolidare queste realtà». L'assessore regionale Patrizio Bianchi ieri ha commentato i recenti dati sull'occupazione (calo dei nuovi contratti a tempo indeterminato e aumento dei licenziamenti, in buona sostanza) e il relativo dibattito sugli effetti del Jobs Act che ne è scaturito, subito dopo aver tagliato il nastro in occasione del “Cna business day”, l'iniziativa che ieri mattina ha affollato Ferrara Fiere di titolari d'azienda. È questa, nel “Bianchi pensiero”, la moltitudine di piccole e medie imprese su cui puntare per il presente e il futuro. «Questo è un vero e proprio mercato - descrive così la manifestazione l'ex rettore dell'Università di Ferrara -, fatto come si faceva un tempo: guardandosi negli occhi, parlandosi e stringendosi la mano. Nell'epoca della virtualità, è un bel modo di mettere in gioco la propria reputazione in via diretta». Perché, prosegue Bianchi, «la competizione è giusta, ma serve anche collaborare». Una parola d'ordine che fa da guida alle politiche istituzionali necessarie per rilanciare l'economia, con uno sguardo indirizzato verso l'estero. «Bisogna andare alla ricerca di nuovi mercati, che si allargano non solo geograficamente ma pure in termini di segmenti e di specializzazioni. Il prodotto italiano è molto richiesto nel mondo: non può essere l'azienda a muoversi da sola con il “valigino”, come Regione e come Paese va integrato un piano chiaro ed è quel che stiamo facendo», assicura l'esponente ferrarese della giunta Bonaccini, cui compete tra le altre anche la delega al coordinamento delle politiche europee allo sviluppo. La proiezione oltre i confini non mette in secondo piano, anzi, il carattere locale di un'economia da rilanciare. «È quanto mai necessario - aggiunge Bianchi - puntare sulla qualità delle produzioni e alla costruzione di un territorio "intelligente", come lo chiamo io, capace di innovazione e di richiamare investimenti e capitale dall'esterno».

Fabio Terminali

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