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VOGHIERA. I Comuni ferraresi sono sempre più green e la raccolta differenziata sta cominciando a dare i suoi frutti, anche economici, dato che la regione Emilia Romagna ha stanziato per dieci comuni ferraresi un premio per la minore produzione di rifiuti indifferenziati. Il Comune di Voghiera si trova al primo posto di questa classifica, con una produzione di 76 kg per abitante e ha ricevuto un premio di 30.150.54 euro. A seguire Portomaggiore con 83 kg per abitante e un premio di 87.662,82 euro,e Masi Torello, con 84 kg per abitante e un premio di 15.877.02 euro. L’obiettivo finale è la raccolta differenziata al 73% e una produzione di 150 kg entro il 2020.
Masi fa i conti
Il sindaco di Masi Torello Riccardo Bizzarri, afferma che «il giorno 26 avremo un consiglio comunale e valuteremo di redistribuire la cifra ai cittadini, vedremo in quale forma». Esprime molta soddisfazione per il comportamento dei suoi cittadini il sindaco, tanto che «li ringrazio tutti. Siamo tra i primi 5 comuni più virtuosi con 84 Kg di rifiuti raccolti, e il merito è dei cittadini che hanno effettuato la raccolta con le modalità corrette». Per quanto riguarda la divulgazione ai cittadini delle nuove modalità di raccolta, Riccardo Bizzarri afferma che il merito è dell’amministrazione precedente, mentre è convinto che «l’obiettivo sarà la tariffa puntuale, anche se non sarà semplice»,conclude. La tariffa puntuale prevede il pagamento in base alla quantità di rifiuti prodotti, per cui si paga in base alla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti.
Portomaggiore guarda avanti
Il vicesindaco Andrea Baraldi, insieme all’assessore all’ambiente Michela Bigoni del comune di Portomaggiore non nasconde il suo entusiasmo e l’orgoglio per una diffusione di un tipo di raccolta tutt’altro che semplice. «Fino a qualche anno fa, avevamo un cassonetto della differenziata ogni 28 famiglie.Questo metodo, introdotto nel 2003, ci ha fatto raggiungere percentuali del 12,8%. Nel 2000 siamo arrivati a 41/42% e per diversi anni il valore si è attestato su quella percentuale. Quando Area ci ha proposto la differenziata porta a porta è stato obbligatorio partecipare, anche per aderire ai parametri dell’Ue. Ancora oggi qualcuno non la fa,c’è qualche resistenza, ma i cittadini hanno risposto bene, perché abbiamo raggiunto un percentuale dell’80%.Una percentuale di cui andare orgogliosi». Per quanto riguarda l’utilizzo dei fondi, «gli 83mila euro saranno redistribuiti tra i cittadini per abbattere o ridurre la tariffa della raccolta differenziata». La divulgazione della raccolta non è stata semplice, «abbiamo fatto diverse assemblee, sono intervenuti i tecnici Area che hanno illustrato le principali novità e le modalità di raccolta. C’è sempre qualcuno a cui non va bene la differenziata, e con mancanza di etica abbandona il sacco dei rifiuti, ma è un fenomeno che sta calando e sarà destinato a sparire. Ora il cittadino si sta dimostrando virtuoso. L’obiettivo è quello della tariffa puntuale, per cui chi meno produce rifiuti indifferenziati meno paga. Per questo ci stiamo lavorando in questi mesi per arrivare ad applicarla. Avremo incontri per vedere in che maniera, perché è sempre difficile ma è giusto che il cittadino virtuoso paghi meno rispetto a chi mostra disinteresse ambientale. Su questo risultato non intendiamo però adagiarci - sostiene Baraldi - ma avere risultati migliori». Anche l’assessore all’ambiente Michela Bigoni spiega che «la volontà dell’amministrazione è far sì che la raccolta differenziata possa giovare anche dal punto di vista economico, e non solo ambientale, ai cittadini».
Voghiera capofila
L’obiettivo della tariffa puntuale è anche quello del comune di Voghiera, risultato in cima alla classifica. «Per quanto riguarda le risorse, in assemblea dei soci si è stabilito che il premio venga usato per tutti i comuni, dato che riguarda annualità passate, per aiutare anche gli altri comuni a iniziare». Alcuni comuni infatti non hanno ricevuto il premio perché nel 2014 non avevano ancora introdotto la differenziata,e hanno iniziato dopo. «Il discrime è dato da questo, dagli esiti una cronoprogrammazione, per cui l’assemblea dei soci aveva deciso che si dava il premio anche a chi non ha raggiunto l’obiettivo, perché magari ha iniziato dopo. Oggi chi fa buoni risultati è perché è partito prima, per cui è giusto utilizzare il premio per aiutare tutti i soci». Anche se il sindaco precisa che sempre in assemblea, si è stabilito che «questi fondi vengano utilizzati per la riduzione delle tariffe, che oggi sono elevate anche in base a parametri dello Stato». Anche a Voghiera la fase di divulgazione non è stata semplice «perché ha comportato un cambiamento di mentalità, ma i cittadini sono stati fin da subito attenti alle nuove modalità di raccolta», spiega Chiara Cavicchi.
Veronica Capucci
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