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le domande degli azzerati

«Che succede se nessuno compra la banca?»

«Che succede se nessuno compra la banca?»

La rassicurazione: anche nel peggiore dei casi rimborsi e arbitrati seguono un’altra strada

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«Il nostro consiglio è comunque di passare dalle associazioni per firmare la lettere di messa in mora e blocco della prescrizione dei termini». La raccomandazione è stata ripetuta più volte ieri al Ridotto per tutelare al meglio gli obbligazionisti e forse anche gli azionisti, Anche se per gli azionisti aspirare a forme di rimborso appare molto problematico se non proprio illusorio: «Per gli azionisti la strada è impervia» ha detto Zapparoli, parlando a nome di Federconsum Adoc, Lega Consumatori e Adiconsum. Una speranza è che«l’acquirente finale di Carife faccia un’operazione di fidelizzazione dei vecchi azionisti emettendo dei warrant» da convertire domani in nuove azioni.

Quanto alle vie legali intraprese o suggerite da altre associazioni (per esempio l’insinuazione in cause contro i vecchi amministratori della banca) «attenti ad essere beffati due volte e in caso si soccomba a dovere pagare anche le spese per la causa». Vi sono pero delle cause-pilota intentate da azionisti dal cui esito si potranno trarre delle indicazioni, senza esporsi per ora. Sul nesso azionista-risparmiatore è intervenuto anche l’avvocato Paolo Picci di Adiconsum.

Dal pubblico dei risparmiatori presenti al Ridotto sono venute domande e preoccupazioni: Che succede se nessuno compra la Nuova Carife? Risposta: «Si portano i libri in tribunale. Ma è possibile? Risposta: «Praticamente impossibile finchè Nuova Carife è sotto tutela di Bankitalia». Ma se Nuova Carife dovesse fallire sono a rischio anche i rimborsi delle obbligazioni? Risposta: «No, nulla cambia per rimborsi e arbitrati». (m.p.)

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