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Così la mafia ruba braccia e soldi all’agricoltura italiana

L'inchiesta giornalistica “Braccia rubate all’agricoltura” realizzata in Sicilia dal giornalista Alessandro Di Nunzio, ha aperto ieri nella Sala della Musica la festa della legalità e della...

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L'inchiesta giornalistica “Braccia rubate all’agricoltura” realizzata in Sicilia dal giornalista Alessandro Di Nunzio, ha aperto ieri nella Sala della Musica la festa della legalità e della responsabilità organizzata dal Comune di Ferrara. L'inchiesta riguarda i fondi erogati dall'Ue all'agricoltura, ma sottratti dalle famiglie malavitose siciliane. Di Nunzio, presentato da Federica Pezzoli di LibeFerrara, ha spiegato come è stata realizzata l'inchiesta, mentre il professore di diritto agrario dell'università di Ferrara Luigi Russo ha illustrato gli aspetti normativi legati al controllo sui contributi comunitari. «Ho visto il video lo scorso anno a Internazionale - ha detto l’assessora Caterina Ferri - e ha acceso un faro sulla realtà siciliana e sul modo in cui i fondi vadano a beneficio della criminalità organizzata». E' intervenuto telefonicamente Giuseppe Antoci, che lo scorso maggio è scampato a un attacco mafioso, nel corso del quale la sua auto è stata crivellata di colpi.Ha moderato l’incontro Alessandro Zangara, capo ufficio stampa del Comune.

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