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Fatta la fusione il Pd punta al governo del nuovo Comune

Fatta la fusione il Pd punta al governo del nuovo Comune

SANT’AGOSTINO. Una settimana fa i cittadini di Sant’Agostino e Mirabello hanno votato sì alla fusione tra i due municipi, per dar vita a un Comune unico: Terre del Reno. Un risultato che ha...

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SANT’AGOSTINO. Una settimana fa i cittadini di Sant’Agostino e Mirabello hanno votato sì alla fusione tra i due municipi, per dar vita a un Comune unico: Terre del Reno. Un risultato che ha determinato «grande soddisfazione», all’interno del Pd santagostinese, come sottolinea il segretario Simone Tassinari. Ma anche un risultato che apre nuovi scenari, tenuto conto che dal primo gennaio 2017 il nuovo Comune sarà realtà e che i cittadini di Sant’Agostino, Dosso, San Carlo e Mirabello saranno chiamati alle urne in primavera per eleggere il sindaco e il consiglio comunale di “Terre del Reno”.

Il processo di fusione, ribadisce la segreteria del Partito democratico di Sant’Agostino «era alla base del programma elettorale che il Pd aveva scritto insieme alle altre forze politiche nel 2014. Durante il mandato e poi, da settembre, all’interno del comitato “Verso la Fusione” tutto il Pd locale, con il segretario Tassinari, ha lavorato in prima linea per raggiungere questo importante obiettivo».

In più, continua Tassinari, «dopo le esternazioni della Lega, tanti cittadini anche di centrodestra, mi hanno chiamato dicendosi sbalorditi dal goffo tentativo di “salire sul carro dei vincitori”. Chi ha mai visto, negli ultimi mesi, Guizzardi o Marvelli fare campagna referendaria nelle piazze, agli incontri, sui giornali? Per poter avere “cognizione di causa” bisogna esserci e loro, pur invitati, non ci sono mai stati».

Tornando al risultato del referendum, che ha visto il territorio comunale santagostinese dividersi (col sì a vincere a San Carlo e Dosso e il no a Sant’Agostino), secondo Tassinari il voto dimostra che «il sentimento identitario, misto al timore di perdere centralità, è molto forte nel capoluogo. La fusione passa grazie ai tanti cittadini, soprattutto delle frazioni, che hanno guardato al futuro e hanno fiducia anziché paura».

Ora il Pd, rilancia il segretario, è pronto a «lavorare per presentare una squadra competitiva e vincere le prossime elezioni. Siamo certi che tanti cittadini, oggi incerti o contrari, si ricrederanno davanti alle opportunità reali di questa storica decisione».

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