Gli studenti più bravi premiati in Fiera per il loro impegno
La tradizionale iniziativa della Camera di Commercio Govoni: la scuola insegna a costruire il domani
La Camera di Commercio di Ferrara ha istituito dal 1987 un particolare riconoscimento intitolato alla memoria di Francesco Viviani , per gli studenti residenti nella nostra Provincia che avessero conseguito il diploma di maturità con il massimo dei voti. E ieri in Fiera si è tenuta la cerimonia di premiazione dei 151 giovani neo diplomati, alla presenza delle massime autorità cittadine e dei sindaci dei Comuni di provenienza.
«Un momento, questo - ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni - che vuol essere di riflessione, di festa e di speranza specie per gli studenti che sono tornati a scuola dopo il terremoto dello scorso agosto. La scuola insegna, costruisce il domani e non solo nell’ambito delle competenze e delle conoscenze ma anche in quello della crescita personale, civile e democratica. Formazione significa assunzione di valori storici ed ideali decisivi per orientarsi nella vita professionale, familiare e sociale; ma soprattutto sono importanti i valori della legalità, del rispetto delle istituzioni, del dialogo, per rifiutare ogni violenza, ogni sopruso, ogni forma di corruzione».
Dopo i consigli per diventare veri cittadini di domani, Govoni si è fermato sulla situazione economica, su quella crisi che pare finalmente allentare la presa sul paese lasciandoci però un’eredità fatta non solo di sofferenze ma di consapevolezza, perché ci ha insegnato che bisogna essere capaci di affrontare il cambiamento che si tratti di shock economici o di rivoluzioni come quella del digitale e della Brexit.
«L’alternanza scuola – lavoro su cui il Governo sta puntando sulle Camere di Commercio – ha proseguito – è un’innovazione che può aiutare i giovani ad entrare consapevolmente nel mercato del lavoro scoprendo sul campo le proprie attitudini. I dati dicono che in Italia solo il 4% dei giovani tra i 15 ed i 29 anni ha fatto un’esperienza di alternanza tra studio e lavoro mentre negli altri paesi europei si supera il 20%, per cui ci auguriamo che questa sperimentazione porti i frutti sperati. L’Italia siete voi giovani - ha quindi concluso – che stanno mettendo in gioco le loro qualità, idee ed esperienze». Di 151 premiati 91 erano ragazze e 60 ragazzi, mentre il totale superava del 33% quello del 2015. Commissioni più generose o studenti più preparati? Si è chiesta la presentatrice ma è il risultato quello che conta e lo hanno dimostrato i neo diplomati quasi tutti già iscritti all’università oppure specialmente per chi era uscito dagli istituti alberghiero e Navarra, già impegnati in una attività lavorativa applauditi calorosamente da una folta platea.
Margherita Goberti
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