«Portiamo avanti l’inevitabile riforma della vongola»
Porto Garibaldi, non piace a tutti il bando regionale che prevede la gestione unitaria della nursery a Goro
PORTO GARIBALDI. «Ogniqualvolta nella categoria della pesca qualcuno osa esporre il proprio punto di vista sullo stato dell’arte e questo non è in sintonia con la linea ufficiale della Regione, puntuale appare il comunicato dell’assessore regionale competente e il documento ha sostanzialmente lo scopo di screditare le opinioni non allineate quali polemiche, asserendo nel contempo che tutti gli attori della partita, pubblici e privati, siano compartecipi delle azioni che l'assessorato preposto sta mettendo in campo: copione già letto». Rino Coventi, portavoce della cooperativa di allevatori di vongole Coalmo di Porto Garibaldi interviene con froza su una questione che sembra non trovare soluzioni. «Che nel settore esitano problemi ereditati dal passato e che la Sacca necessiti di regole più adeguate a difenderla dagli assalti, è fatto noto ed oggettivo - dice Coventi - tuttavia, ci tengo a sottolineare come, le problematiche relative alla difficoltà giuridica di difendere le aree nursery dalle razzie sia stata da me stigmatizzata almeno 7/8 fa; allora la Regione smentiva ed io ero, a loro giudizio, soltanto il solito polemico». «L’assessore sostiene giustamente la necessità della difesa e della salvaguardia dell'ecosistema; credo che nessuno dubiti che questa sia anche la preoccupazione di ha fatto di questa, da oltre vent’anni, la propria professione: la convinzione che il delicato equilibrio vada mantenuto e difeso è ferma consapevolezza anche dei pescatori responsabili che, per fortuna, sono la stragrande maggioranza. Da tempo si è al corrente di come la Regione stia predisponendo un bando strutturato sulla formula del collettivismo forzato, metodo che premia gli operatori più forti: nel caso di un unico concessionario verrebbero lesi i diritti di mercato e libera concorrenza degli operatori più deboli: credo che anche l'assessore lo sappia e non a caso abbia già anticipato correttivi (inidonei) a tale proposito. Siamo in ritardo, ma la "riforma della vongola" va portata avanti; e va fatto coinvolgendo realmente gli attori, per non creare una riforma pasticciata e di assai dubbia legittimità, cosa che non porterà alcun beneficio al già travagliato mondo dell'acquacoltura».
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