Demolire la scuola e costruire il parco In 200 dicono sì
XII Morelli, in poche ore centinaia di firme raccolte in piazza Secondo i cittadini potrebbe essere la soluzione al degrado
XII MORELLI. «Oltre 200 firme raccolte in un paio di ore in piazza. Molti morellesi hanno dimostrato di condividere la proposta di realizzare il parco pubblico al posto dell’ex scuole, oggi ancora inagibili ed abbandonate». È stata accolta con entusiasmo in paese, l'idea lanciata dal consigliere comunale Diego Contri (Gruppo Misto) di raccogliere firme per chiedere all'amministrazione Toselli di abbattere le ex scuole di XII Morelli e costruire al loro posto, il parco pubblico del paese. «Realizzare il parco, non in piazza come sta ragionando l'amministrazione Toselli, ma al posto delle ex scuole – spiega Contri – vorrebbe dire avviare un intervento, per tanti in paese urgente e necessario, di riqualificazione complessiva dell'intera area. Prima la demolizione dell'edificio scuola abbandonato da oltre 4 anni, poi l'abbattimento di altri immobili fatiscenti che si affacciano su via Paratore e che da tempo creano problemi di sicurezza». Forte del consenso di oltre 200 morellesi, e consapevole di aver raggiunto l'obiettivo di sollevare la discussione in paese, compreso un'inevitabile scia di polemiche e controproposte, ieri il consigliere Contri ha depositato l'ordine del giorno in Comune. In allegato, le oltre 200 firme raccolte domenica mattina in piazza a XII Morelli. Il documento sarà in discussione nel prossimo consiglio comunale, il 4 novembre: «L’augurio - rimarca Contri - è che questa proposta venga affrontata e accolta non solo in consiglio comunale, ma anche discussa e condivisa dalla locale consulta civica». Poi, fa notare il consigliere del Gruppo Misto, sono tante le valutazioni da fare in merito: «Il sindaco Toselli, durante una riunione in consulta, ha detto chiaramente di aver intenzione di procedere col recupero delle ex scuole per restituire spazi alla comunità e alle associazioni locali. Tuttavia, prima di prendere questa decisione ritengo sarà necessario quantificare la spesa del recupero post sisma. Con un preventivo in mano, occorrerà valutare con attenzione se sarà veramente il caso spendere soldi, e saranno di certo tanti, per avere alla fine un edificio, certamente sistemato, ma sempre vecchio e non del tutto sicuro. Poi sarà da vedere anche a quali realtà destinare quegli spazi. Tutte considerazione - chiude Contri - che verrebbero azzerate se si decidesse invece dare al paese il nuovo e atteso parco pubblico, proprio in quell'area accanto alle nuove scuole».
Beatrice Barberini
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