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Fiti a processo per un grimaldello

Fiti a processo per un grimaldello

Uno dei presunti assassini di Tartari fermato poco prima dell’omicidio

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Sarebbe un nome come tanti che si perde nel ruolo d’udienza affisso all’ingresso dell’aula del tribunale. Quello di Constantin Fiti, però, assassino (presunto fino a conclusione del processo in corso) di Pier Luigi Tartari desta subito curiosità, soprattutto se associato al reato contestato “possesso ingiustificato di grimadelli”, perchè benne trovato con gli attrezzi del mestiere di ladro ad un controllo, nel luglio 2015, poche settimane prima dell’omicidio Tartari. Il processo a suo carico, uno dei tanti della sua pur breve carriera penale, si è risolto ieri mattina con l’udienza filtro davanti al giudice Gioacomelli alla pm onoraria Bovi e all’avvocato d’ufficio, Misiani, e quindi, il rinvio al prossimo 9 gennaio. Occorre sottolineare il fatto che il reato che viene contestato può essere concretizzato contro una persona solo se già condannata per reati contro il patrimonio legati a furti. Dunque, la carriera di ladro di Constantin Fiti è sempre più segnata dai suoi guai giudiziari. Niente in confronto con ciò che rischia al processo per omicidio pluriaggravato davanti alla Corte d’assise, dove la pena prevista è quella dell’ergastolo.

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