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Fontane danzanti, un albero «vero» e cenoni furiosi

Tutte le iniziative per le festività di Natale e Capodanno Ice park al quartiere Gad, torna l’incendio del Castello

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L'albero tutto di vetro e tanto discusso, quello no, va in archivio (anche se quello nuovo manterrà un legame con Murano, come vedremo). Ecco invece un mercatino in piazza Trento Trieste riveduto e corretto, poi soprattutto un “parco del ghiaccio” ai piedi dell'Acquedotto che promette faville.

Sono tante le novità nel programma degli eventi natalizi di quest'anno, il secondo della gestione firmata Made-Delphi International-Sapori da mare. Dal 19 novembre al 29 gennaio, ovviamente con il clou dell'incendio del Castello, ce ne sarà per tutti i gusti. «Nel 2015 - dicono gli organizzatori Riccardo Cavicchi, Alessandro Pasetti e Mauro Spadoni - nel weekend dal 5 all'8 dicembre si è avuto un +31% di presenze rispetto al 2014. Dal 28 al 31 dicembre +12%, la notte di Capodanno +16,5%. Una soddisfazione testimoniata dagli operatori del turismo in città». Il prodotto continua a tirare, d'altronde «il periodo di cui parliamo - ricorda il vicesindaco Maisto - rappresenta uno dei momenti centrali per la nostra economia commerciale e turistica grazie all'elevato numero di presenze che riesce a richiamare in città. Il bando triennale poi ci dà più certezze che in passato».

L'impianto del calendario delle iniziative resta ben saldo, con i ritocchi del caso. Uno su tutti, l'albero di natale. «Non facciamo nessun passo indietro», assicura Pasetti. In piazza Duomo (accensione il 3 dicembre, posizione ancora da precisamente da individuare visto il contemporaneo cantiere per il restauro della Cattedrale) tornerà comunque un abete tradizionale di 13 metri, con mille addobbi in vetro di Murano (palle e animali di vari colori) e timbro d'origine a fuoco, per un opera d'arte realizzata in collaborazione con l'artista Mario Barbarigo Michel.

Tra l'altro i preziosi addobbi saranno in seguito venduti in beneficenza, con ricavato che sosterrà l'emporio solidale “Il Mantello”.

Altre conferme: lo spettacolo delle fontane danzanti il 10 dicembre, non più davanti al Duomo ma in piazza Castello, e la pista del ghiaccio a bissare la location di piazza Verdi. A proposito di ghiaccio, come detto in apertura chi è alla ricerca di divertimento dovrà per forza passare in piazza XXIV Maggio, dove sarà allestito un “ice park”: spazio per una pista da sci lunga 70 metri e una per il pattinaggio riservato ai bimbi. «Sarà l'attrazione principale di quest'anno, come l'albero in vetro del 2015», sostiene Cavicchi.

«Speriamo che questa estensione delle iniziative anche al quartiere Giardino - afferma l'assessore Roberto Serra -, assieme alle altre novità, possano, grazie anche all'uso delle nuove tecnologie ampliare l'attrattività delle nostre offerte». Sul Listone sarà tutto rinnovato il villaggio natalizio, sponsorizzato Fideuram per l'occasione. Ospiteranno dal 19 novembre alcuni artigiani con le loro opere, le associazioni di volontariato e la lotteria benefica, le animazioni per bambini e adulti, gli sponsor.

A Capodanno gran protagonista sarà ancora una volta l'incendio del Castello, affidato nuovamente all'azienda Parente Fireworks e al direttore artistico Giuliano Sardella: venti minuti davvero magici, tra fuochi artificiali, luci e sottofondo musicale. In piazza lo show sarà preceduto dall'esibizione del gruppo Voci Sole, cinque donne accompagnate da una band. Mentre lo spettacolo “Makkeroni a Capodanno, Makkeroni tutto l'anno” si sposterà dalla Sala Estense al teatro Nuovo. Tornano infine i cenoni di ambientazione storica, stavolta dedicati ai 500 anni dell'Orlando Furioso, negli imbarcaderi del Castello e al Ridotto del Teatro (le prenotazioni stanno arrivando da tutta Italia), oltre che a Palazzo Crema e a Palazzo della Racchetta, nuove location. L'anno scorso ci fu qualche lamentela dei turisti che vi parteciparono, ovviamente a pagamento: «Faremo qualche cambiamento - spiega lo chef Spadoni - e stiamo per concludere l'accordo con un nuovo partner». Alla caffetteria del piano nobile del Castello si potrà pranzare l'1 gennaio, per chi non ne avesse ancora avuto abbastanza.

Fabio Terminali

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