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Gli abusivi si trasferiscono nella nursery di Volano

di Annarita Bova
Gli abusivi si trasferiscono nella nursery di Volano

È di nuovo battaglia contro i contrabbandieri, questa volta in mare aperto Gli allevatori chiedono provvedimenti immediati e interventi mirati

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LIDO VOLANO. Da una nursery all’altra. La Regione Emilia Romagna, nei giorni scorsi, ha dato la possibilità alle cooperative che hanno le concessioni tra Goro e Lido Volano di delocalizzare il novellame pescandolo in zona Pianasso per portarlo negli allevamenti. Quello che è successo nei mesi scorsi, è ormai noto: qualcuno ha rubato il prodotto quando ancora non era possibile toccarlo vendendolo al mercato nero per cifre folli e rovinando l’intero mercato. La tensione è diventata altissima e le forze dell’ordine si sono trovate a fare i conti con pescatori (o allevatori) arrabbiati e sul piede di guerra. Finalmente, da metà ottobre, la tregua. Da Bologna è arrivato il via e le cooperative, per due ore al giorno, hanno iniziato a raccogliere per seminare. Tutto tranquillo, dunque? No. Da qualche giorno, a quanto pare, gli abusivi hanno preso di mira la nursery più piccola, quella al largo di Lido Volano, davanti al pontile per essere precisi. Qui gli allevamenti sono in mare aperto ed il prodotto, a causa delle correnti e delle mareggiate, non è sempre disponibile nelle stesse quantità. In questi giorni le condizioni sono a quanto pare ottimali ed ecco che ad ogni ora decine di imbarcazioni prelevano il novellame. Da sottolineare che al largo di Lido Volano la Regione non ha autorizzato la delocalizzazione e di conseguenza le baby vongole non potrebbero essere toccate. Ed è di nuovo battaglia. Ancora una volta chi rispetta le regole viene beffato e come riferiscono coloro che sono andati a controllare, gli abusivi vengono da Goro, Comacchio ed anche dal veneto, esattamente come avveniva in Sacca. Basta andare fino in fondo al pontile per vedere decine di piccole imbarcazioni che si muovono come mosche e che vanno avanti e indietro cercando di riempire quante più ceste possibile. In mare le forti correnti spostano ed accumulano il novellame in punti diversi e sono gli stessi abusivi che sondano il fondale per trovare il posto e il momento giusto per agire. I pescatori, a questo punto, non ne possono più e non accettano di restare con le mani in mano e chiedono con forza che vengano presi provvedimenti immediati.

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