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Palazzo imbavagliato L’Acer ancora nel mirino

Palazzo imbavagliato L’Acer ancora nel mirino

A rilento i lavori di ristrutturazione. Gli inquilini stanchi della situazione «Ci avevano promesso che a settembre il cantiere sarebbe stato ultimato»

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ARGENTA. «Se va avanti così avremo ancora bisogno di fare ritornare la questione sulla stampa». Così aveva detto una quindicina di giorni fa Anna Maria Morsiani, la pensionata che ogni giorno "monta la guardia" alla ristrutturazione del palazzo dell'Acer situato in via via Benvenuto Tisi ad Argenta, lo stesso edificio dove abita e in parte ancora imbavagliato. Dopo la protesta inscenata nel giugno scorso giugno per i teli montati sull'impalcatura senza che in pratica fossero iniziati i lavori per il montaggio del "cappotto" all'edificio(situazione poi chiarita dagli stessi vertici dell'Azienda Casa Emilia Romagna), Anna Maria Morsiani, sentendosi portavoce degli inquilini del medesimo palazzo, a distanza di quattro mesi torna alla carica contro l'Azienda di Ferrara per la lentezza dell'esecuzione dei lavori ma soprattutto per le promesse fatte e non mantenute.

«Avevo detto che avremmo avuto bisogno del giornale? - dice al telefono -. Ecco, ci risiamo. Premetto che non sono una esperta di questi lavori però ricordo bene eccome se le ricordo, le promesse fatte dai vertici dell’azienda. E allora, da chi controllava i lavori, ci era stato detto che entro la fine di settembre il ponteggio sarebbe stato smontato per termine lavori. In effetti, il "cappotto", quello che si è staccato dal muro esterno, è stato ultimato il 13 settembre però: come mai il ponteggio non è ancora stato tolto? E ancora; si dovevano completare i lavori della pulizia delle grondaie, ultimare i balconi, fare la tinteggiature, i battiscopa e invece noi qui aspettiamo e quel che più ci fa arrabbiare, è che sembra veramente un cantiere abbandonato. Nei giorni scorsi, un dipendente dell'Acer, molto gentile, ci ha garantito che avrebbero completato il tutto ma non ci sembra che le cose stiano andando in questa direzione. L'inverno oramai è alle porte e non vorremmo che i disagi aumentassero quindi - conclude Anna Maria Morsiani a nome degli inquilini - dico che siamo stanchi di questa situazione e non credo di chiedere troppo se qualcuno ci dice quanto tempo ancora dovremo sopportare questo cantiere aperto nel maggio di quest'anno e ancora non ultimato. Tutto qui. Ci sembra il minimo pretendere una risposta da parte della stessa Acer».

Giorgio Carnaroli

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