Cadavere nel canale a Copparo, l’identità è un rebus
Copparo, il corpo non presentava lesioni evidenti. Esclusa la morte violenta Se è un immigrato regolare sarà decisivo l’accertamento sulle impronte digitali
COPPARO. Le forze dell’ordine stanno lavorando alacremente per cercare di dare un nome alla persona trovata morta l’altra mattina prima di mezzogiorno nel canale Collettore Acque Alte nella zona sud della discarica della Crispa al limite territoriale tra i confini di Jolanda di Savoia e Copparo, da parte di alcuni cacciatori che stavano compiendo una battuta di caccia. Hanno visto qualcosa emergere e una volta che si sono avvicinati hanno scoperto che si trattava di un cadavere. Si tratta di un uomo dell'età presumibile di 35 anni, alto, corporatura robusta, carnagione scura. Sul corpo non presentava lesioni evidenti il che farebbe presupporre che non si tratti di una morte violenta. Era privo di documenti e non è quindi stata possibile l'identificazione. Doveva essere in acqua da qualche giorno. Vestiva un paio di jeans e una maglia tipo pullover a manica lunga ed era privo di scarpe. Potrebbe essere caduto accidentalmente oppure volontariamente nel corso d’acqua che inizia in comune di Ferrara e termina nel Po di Volano dalle parti di Codigoro e trascinato dalla corrente fino al punto dove poi è stato ritrovato. Nel caso si trattasse di un extracomunitario regolare attraverso le impronte digitali si riuscirebbe a risalire alla sua identità, nel caso invece si trattasse di un clandestino logicamente sarebbe molto difficile risalire all’identità. Negli ultimi giorni non risultano essere state fatte denunce di persone scomparse. Dopo il recupero non privo di difficoltà in quanto la zona non è agevole da raggiungere, la salma è stata trasportata all'istituto di medicina legale dell'ospedale Sant'Anna di Cona dove nei prossimi giorni sarà sottoposta ad autopsia. Solamente a quel punto se ne potrà sapere qualcosa di più sulle cause del decesso.
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