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Contro l’inquinamento una vasca da 350mila euro

Contro l’inquinamento una vasca da 350mila euro

Comacchio, verrà realizzato un bacino per disinfettare le acque piovane e impedire che finiscano direttamente in mare senza alcun trattamento

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COMACCHIO. Sono in corso in via Collettore Adige, nei pressi del depuratore, i lavori, progettati e finanziati dal Cadf per un importo pari a 365mila euro, per la realizzazione di una vasca di disinfezione delle acque piovane. «Le acque di prima pioggia passeranno attraverso un sistema di pre trattamento nell’impianto di depurazione - spiega Carlo Bariani, dirigente del settore tecnico del Cadf - e poi saranno convogliate in vasca per una grigliatura fine e una disinfezione».

L’idea è nata due anni fa, dopo l’istituzione del tavolo tecnico di studio dei due episodi di divieto di balneazione durante la stagione estiva. I tecnici di Cadf, Comune, Consorzio di Bonifica ed Asl hanno valutato la necessità di creare una vasca per la disinfezione non solo dei 350 litri al secondo di acqua scaricati in ingresso dal depuratore, ma anche degli altri 500 litri scaricati successivamente.

La struttura, in cemento armato di 8 metri di larghezza per 50 di lunghezza è «una vasca di contatto quindi - sottolinea Bariani - per l’acqua piovana, in modo da mitigare la presenza di agenti inquinanti, in modo che questi abbiano meno impatto sulle acque reflue». L’acqua piovana resterà nella vasca il tempo necessario a entrare in contatto con il disinfettante, allo scopo di abbattere gli eventuali inquinanti, durante la fase di uscita dal depuratore. La durata prevista dei lavori è di circa cinque mesi, in modo da rendere operativo il nuovo impianto subito dopo i collaudi e comunque entro il 31 maggio 2017, in concomitanza con l’avvio della stagione balneare ai Lidi. L’opera si è resa necessaria, in quanto si è riscontrato che in occasione di precipitazioni eccezionali – prosegue Bariani -, nelle fognature arrivano grandi quantità di acqua e il refluo inquinante viene diluito al punto tale, che è inutile sottoporlo ad un trattamento depurativo che oltre ad essere costoso, è lesivo del corretto funzionamento dell’impianto».

La diluizione del carico inquinante all’interno del depuratore, produce altri effetti, poiché l’acqua in entrata subisce trattamenti meccanici dalla dissabbiatura, alla disoleatura, alla sedimentazione primaria, ma solo il 50% della portata subisce il trattamento completo sino alla disinfezione. Gli altri 500 litri al secondo (il depuratore di Comacchio riceve infatti 1000 litri al secondo e ne scarica 350) vengono scaricati nel canale Adige, dopo un trattamento blando, senza disinfezione. (k.r.)

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