La barella taxi in pediatria ispirata ad Harry Potter
Il direttore sanitario dell'azienda ospedaliera di Cona Eugenio Di Ruscio l'ha definita «un'iniziativa di umanizzazione dell'assistenza sanitaria verso i bambini», al primario del reparto di...
Il direttore sanitario dell'azienda ospedaliera di Cona Eugenio Di Ruscio l'ha definita «un'iniziativa di umanizzazione dell'assistenza sanitaria verso i bambini», al primario del reparto di pediatria Andrea Franchella piace molto e così a tutto il personale infermieristico che ha collaborato al progetto, quindi ora si può partire con l'utilizzo. Si tratta di una nuova e simpatica barella taxi, realizzata sul modello di quelle inglesi e di Harry Potter che porterà i piccoli ricoverati dalla loro stanza alla sala operatoria cercando di contrastare la paura e la pressione psicologica che si verifica normalmente prima di un intervento chirurgico. «Probabilmente siamo gli unici ad averla - ha sottolineato Franchella - e per questo dobbiamo ringraziare la ditta San Marco Bioenergie che dopo aver provveduto all'arredamento delle sale giochi e della scuola del nostro reparto ha pensato anche a questo strumento di supporto alla tensione dei bambini». L'idea venne all'Associazione Giulia rappresentata ieri da Roberta Girotto, partner dell'iniziativa, circa tre anni fa ma il percorso per realizzarla non è stato semplice poiché era necessario valutare attentamente il materiale con cui costruirla. Infatti in caso di urto accidentale la vetroresina ha buone proprietà elastiche quindi lievi urti non la danneggiano, mentre urti più importati fanno sì che si abbia la rottura della matrice per aver superato il limite elastico ma la presenza delle fibre di vetro non consente la lacerazione del pezzo e quindi non si creano schegge o lati taglienti, come in caso di sfondamento; nel complesso quindi la barella taxi costata 3000 euro, è particolarmente sicura.
Margherita Goberti
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