Controlli e denunce servono per le prossime espulsioni definitive
Dopo il blitz, le istruzioni per l’uso, la spiegazione di cosa è accaduto e perché. E cosa accadrà nel prossimo futuro. Mentre sui social, ieri, e sul profilo Facebook i soliti webeti già...
Dopo il blitz, le istruzioni per l’uso, la spiegazione di cosa è accaduto e perché. E cosa accadrà nel prossimo futuro. Mentre sui social, ieri, e sul profilo Facebook i soliti webeti già commentavano “Tutto questo per cosa, per lasciarli in libertà?” “Che buffonate”, “dicono che sono già rientrati”. Certo, l’operazione non era di sgombero o d’arresto: «Non possiamo mica mandarli in galera perchè romeni», sbotta un inquirente nel pomeriggio di ieri. Da parte della Polizia- spiegano - l’operazione ha voluto dimostrare la conoscenza di un fenomeno non sottovalutato e che ora sfocerà in provvedimenti di espulsione comunitari (difficili da attivare, perchè la Romania ricordiamo è nella Ue): non a caso ieri l’Ufficio immigrazione diretto dalla dirigente Michelina PIgnataro ha lavorato a pieno regime per controlli e verifiche sui precedenti. Tutti i 17 occupanti abusivi ora verranno denunciati d’ufficio per occupazioni di edificio privato e danneggiamenti. Presupposti per poter adottarne altri più gravi nel caso le stesse persone venissero trovate all’intenro di nuovo: e scatterebbe l’espulsione definitiva. «La nostra è stata una seria indagine sulla base di dati oggettivi raccolti in mesi di lavoro - ha spiegato il vice dirigente Digos Chiarelli -. Ciò che abbiamo documentato è la presenza di una ventina di persone, in questi mesi».
Poi, spiegano in modo diretto - si tratta di persone con precedenti per furti e furtarelli, invasioni e occupazioni di edifici: reati da disperati ma proprio per questo non vanno assolutamente giustificati.
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