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Fusione a sei o a due? Tra i sindaci è ancora polemica

Fusione a sei o a due? Tra i sindaci è ancora polemica

COPPARO. Seduta molto lunga, martedì, per il consiglio dell'Unione Terre e Fiumi. Il presidente dell'Unione, Nicola Rossi, ha informato sulla situazione alla Berco e ricordato come già nella...

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COPPARO. Seduta molto lunga, martedì, per il consiglio dell'Unione Terre e Fiumi. Il presidente dell'Unione, Nicola Rossi, ha informato sulla situazione alla Berco e ricordato come già nella precedente crisi del 2013 sia stato possibile ottenere risultati unendo le istituzioni e che questa è la strada che potrebbe portare ancora risultati importanti. Dopo lo spazio per le interpellanze, ordine del giorno di Pavani (lista Il Borgo) che partiva dallo studio di fattibilità per la fusione a 6 dei comuni dell'Unione, e dava dei tempi (fino a fine anno) per attivarla. Rossi chiedeva l'intervento dei sindaci presenti, le intenzioni e le prospettive per la fusione. Per lo stesso sindaco Rossi il territorio dell'Unione, per i suoi legami storici, la compattezza e la capacità dimostrata di saper lavorare insieme, è ideale per una fusione a sei. Rossi, sottolineando come non ci siano mai stati passi ufficiali in tal direzione, ha preso atto dell'intenzione di fusione Tresigallo-Formignana, e quindi dell'improbabilità di un'auspicabile fusione a sei. Tempi, comunque, più lunghi. Laura Perelli ed Andrea Brancaleoni, rispettivamente sindaci di Formignana e Tresigallo, hanno ricordato come la fusione dei loro Comuni fosse nei programmi elettorali, e che ci sono ampie disponibilità a unioni rafforzate. Per Antonio Giannini, sindaco di Ro, è importante arrivare ad una decisione strategica per prendere forza e peso specifico. Eric Zaghini sindaco di Berra ha ribadito la sua visione di una fusione a 6 come punto di arrivo, ma ha anche sottolineato come i passaggi referendari delle ultime fusioni in regione siano un segnale: le scelte sono dei cittadini. Interventi, tra gli altri, di Amà che ha accusato tutti di miopia per non essere già avviati alla fusione e Pusinanti.

Al voto, ordine del giorno respinto a maggioranza, con astensione dei civici e no dalle opposizioni.

Approvato lo schema di convenzione per la tesoreria.

Approvazione unanime per la richiesta di deroga agli strumenti urbanistici per nuovi sili alla Capa Cologna.

Alessandro Bassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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