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«Le porte saranno saldate per bloccare gli accessi»

«Le porte saranno saldate per bloccare gli accessi»

Annunciato per oggi il via all’intervento di chiusura degli ingressi dell’edificio Ieri il sopralluogo di tecnici, Comune e questura. Due settimane utili bonificare

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«Da domani (oggi, ndr) dovrebbero arrivare gli operai per iniziare l’intervento», dicono a Palazzo municipale e forse, senza farlo notare, incrociano le dita. Un lavoro “leggero”, nessuna ruspa o impianto imponente ad evidenziare la presenza di chi sarà impegnato a sbarrare gli accessi del Palazzo degli Specchi, trasformato in una discarica malsana e maleodorante, una minaccia per la salute pubblica al punto che i servizi di igiene e sanità hanno sollecitato più volte la bonifica del sito.

In totale dovrebbero essere una ventina, forse venticinque, gli ingressi da “tamponare” in via prioritaria per impedire l’accesso agli abusivi che già ieri sera - dopo il blitz mattutino delle forze dell’ordine che ha consentito l’identificazione di alcuni occupanti - stavano rientrando all’interno delle recinzioni (due persone, probabilmente straniere, hanno assistito fra l’altro, proprio dall’interno, all’accesso della “delegazione” politica, anch’essa non autorizzata, che ha effettuato un rapido giro dentro il palazzo al seguito del leghista Nicola Lodi e del parlamentare del Carroccio, Massimiliano Fedriga). Ad essere chiuse saranno una parte delle aperture (piuttosto limitata, dice chi conosce bene la struttura del complesso edilizio) che permettono a chiunque di salire ai piani superiori e utilizzare stanze e corridoi da anni trasformati in latrine, rifugi provvisori, discariche di materiale vario e spazzatura.

A mettere mano su quei pertugi sarà il personale delle imprese autorizzate ad operare nell’area privata, che è di proprietà del gruppo Parnasi.

Ieri mattina, dopo l’irruzione delle forze dell’ordine, personale della questura, del Municipio e rappresentanti della proprietà e della ditta “Vittadello”, l’impresa edile che partecipa al progetto di riqualificazione del PalaSpecchi, hanno effettuato un sopralluogo per individuare le modalità più efficaci di “blindatura” e il numero degli ingressi liberamente accessibili che occorrerà chiudere con maggiore urgenza. «Probabilmente si procederà con la saldatura di infissi e porte metalliche - spiegava ieri l’ingegnere capo del Comune, Fulvio Rossi -Si partirà il prima possibile».

Resta da capire quanto sarà risolutivo l’intervento, che si annuncia parziale proprio per le dimensioni e la particolare struttura dell’immobile che presenta molte aperture. La chiusura dei varchi si rende necessaria anche per il completamento della bonifica del palazzone, già avviata e che ha interessato però solo alcuni settori dell’edificio. L’ordinanza comunale, di cui sono già stati prorogati i termini, assegna alla proprietà altre due settimane di tempo per portare a termine l’opera di ripulitura del complesso edilizio, che sarà parzialmente demolito e all’interno del quale - se il progetto di riqualificazione andrà in porto - dovrebbero essere ricavati la futura sede della polizia municipale e 268 alloggi di housing sociale.

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