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scortichino - il sindaco sulla destinazione delle ex scuole elementari

«Un museo della moto storica per evitare l’esproprio»

«Un museo della moto storica per evitare l’esproprio»

SCORTICHINO. In una sala Ragno gremita il sindaco di Bondeno Fabio Bergamini e gli assessori Cristina Coletti, Francesca Aria Poltronieri e Marco Vincenzi, hanno incontrato i residenti di Scortichino...

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SCORTICHINO. In una sala Ragno gremita il sindaco di Bondeno Fabio Bergamini e gli assessori Cristina Coletti, Francesca Aria Poltronieri e Marco Vincenzi, hanno incontrato i residenti di Scortichino per fare il punto su progetti e necessità della frazione. Gli amministratori hanno fatto chiarezza in merito alla destinazione da dare alle e scuole elementari. «Il progetto su cui si era ragionato riguardava la realizzazione di un centro diurno per anziani – ha illustrato il sindaco Bergamini, col supporto dell’assessore ai Servizi Sociali Coletti - Su questa ipotesi l’anno scorso è stato pubblicato un avviso pubblico, aperto a soggetti in grado gestire una struttura di quel tipo, vale a dire società operanti sul mercato dal almeno 10 anni e con una comprovata esperienza alle spalle. Si era fatta avanti una sola società, la ditta San Petronio srl, con sede a Bologna. La commissione tecnica chiamata a esaminare la domanda aveva individuato un’irregolarità per quanto riguarda lo stato contributivo della società, evidenziata dall’esito negativo del Durc. Ciò ha bloccato la procedura di assegnazione delle ex scuole al soggetto proponente. Perché non abbiamo riproposto il bando? Non c’era interesse da parte di altri operatori sul mercato. L’immobile potrebbe teoricamente interessare ad altre strutture sanitarie private, ma occorre tener conto che, senza convenzioni con il Sistema Sanitario Nazionale, la tariffa per ogni ospite della struttura oscillerebbe dai 1800 ai 2000 euro al mese. Riguardo al nuovo progetto, si sta valutando l’opportunità di aprire le ex scuole a un museo della moto storica, in base alla proposta di un privato che si accollerebbe i costi delle utenze e importanti migliorie. Il progetto farebbe sì che un immobile comunale non sia in disuso e a rischio esproprio da parte della Prefettura per l’accoglienza di immigrati».

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