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«Va limitato l’utilizzo dei prodotti fitosanitari»

Ad Argenta il consiglio comunale chiede l’aggiornamento dei regolamenti e sollecita il sindaco a rivolgersi ad Asl e Arpae per una serie di controlli

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ARGENTA. Nata come mozione targata Movimento 5Stelle di Argenta poi ritirata per coinvolgere le altre forze politiche argentane, nell'ultimo consiglio comunale è stata approvata la nuova versione della mozione riguardante l'uso del cosiddetto Glifosate in agricoltura. A seguito del pronunciamento di vari istituti quali l'Ispra, l'Iarc che hanno classificato il glifosate probabilmente cancerogeno nocivo per organismi acquatici e per l'ambiente acquatico, i gruppi politici locali Argenta Rinnovamento, Forza Italia, Movimento5Stelle e Partito Democratico, in linea con gli indirizzi regionali, nazionali e anche con quanto deliberato dall'Unione "Valli e Delizie" (ne fanno parte i comun i di Argenta, Portomaggiore e Ostellato) in merito alla possibilità di impiego di metodi biologici anzichè chimici, hanno chiesto al sindaco argentano Antonio Fiorentini che faccia aggiornare i proprio regolamento sul benessere e la qualità della vita; ad aggiornare il programma di esercizio del verde pubblico affinchè nella manutenzione delle aree verdi sia prevista la sperimentazione per l'impiego di prodotti biologici alle erbe infestanti al fine di ridurre l'utilizzo del chimico. Inoltre, il primo cittadino Antonio Fiorentini dovrà sensibilizzare Ausl e Arpae affinchè effettuino monitoraggi sulla presenza del glifosate ed altri prodotti fitosanitari all'interno delle acque potabili nonchè nei canali di irrigazione. Infine la mozione approvata chiede allo stesso sindaco argentano di «impegnarsi attivamente attraverso mirate campagne di comunicazione - si legge nella mozione - per informare e formare la cittadinanza argentana sui corretti comportamenti di impiego dei prodotti fitosanitari al fine di prevenire l'abuso e limitare i danni ambientali e sanitari legati al loro utilizzo». Un problema particolarmente importante visto l’uso che si fa di questi prodotti soprattutto in agricoltura.

Giorgio Carnaroli

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