«Schiavina atleta di grande classe»
Mirabello, cordoglio di amici e tifosi per la morte del ciclista Morini, ex pro: «Lascia un vuoto a livello sportivo e umano»
MIRABELLO. «Il giorno che ho saputo dell’incidente ho avuto un brivido». Fred Morini, ex ciclista professionista, ha salutato così attraverso la sua pagina Facebook l’amico Samuele Schiavina. «È stato un fulmine a ciel sereno - ha commentato ieri Morini - avevo letto dai giornali che, seppur lottando, si stava riprendendo e invece non è stato così. Penso che la morte di Samuele sia una grossa perdita non solo a livello sportivo ma anche a livello umano che, a pensarci bene, è la cosa che conta di più». La notizia della morte del ciclista mirabellese è arrivata come una doccia fredda nella comunità locale e nel mondo del ciclismo a livello nazionale. Dopo il brutto incidente dello scorso 23 settembre, avvenuto a Reno Centese, tutti avevano confidato nella ripresa di Schiavina. Trasportato d’urgenza in elisoccorso al Maggiore di Bologna, il ciclista mirabellese aveva lottato tra la vita e la morte. Poi col passare dei giorni si era pensato che alla fine ce l’avrebbe fatta. Tutti credevano che “la tappa” l’avrebbe conquistata e invece no. L’illusione di rivedere in sella Samuele Schiavina è crollata due giorni fa, mercoledì, quando in mattinata è arrivata la triste notiza. Il popolo del web, che ha affidato a post, foto, link e condivisioni il ricordo dell’uomo e dell’atleta, ha salutato con affetto quello che per molti è stato un punto di riferimento, un amico. “Queste sono quelle notizie che non vorresti mai sentire. Porterò con me il ricordo di un grande atleta con pochi fronzoli e una classe della Madonna. Rip Schiavo!”, ha scritto il cesenate Andrea Agostini, grande amico di Marco Pantani e Samuele Schiavina.
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