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il dopo-gorino

Arrivano altri profughi, finalmente anche i soldi

di Daniele Predieri
Profughi
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Attesi oggi 14 migranti, altri 19 a breve. Stanziati 2 milioni per arretrati

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FERRARA. Arrivano altri migranti, attesi già per oggi tra la città e la provincia, 8 donne e 6 uomini che - come deciso ieri sera in prefettura, nella riunione tecnica - verranno ospitati in strutture già collaudate da tempo e che si sono svuotate in questi giorni. Ma oltre ai migranti - solo una prima nuova tranche cui ne seguirà a breve un’altra di 19 persone - sono arrivati anche i soldi, i finanziamenti del ministero per poter pagare i compensi arretrati ad associazioni e coop impegnate in prima linea e da tempo per far fronte alle ondate di profughi, e che da sei mesi non vengono pagate.

«Finalmente! - commenta subito l’assessore Chiara Sapigni - è una notizia molto positiva che abbiamo già dato a tutti i gestori impegnati e che da mesi non ricevono compensi: è una buona notizia perché sono state accolte le nostre sollecitazioni e quelle da parte di molte persone, i nostri parlamentari, i rappresentanti regionali e soprattutto da parte della nostra prefettura».

Dopo sei mesi senza rimborsi, le realtà che accolgono i migranti nel Ferrarese «erano in difficoltà - sottolinea la Sapigni - e adesso faremo fronte con risorse stanziate di un milione e 700 mila euro». I soldi dovrebbero arrivare nel giro di pochi giorni, sono già stati accreditati alla prefettura e poi avverrà il rimborso, che rimarrà pur sempre parziale. Un segnale importante dunque per la macchina dell’accoglienza migranti a Ferrara, alla luce anche del fatto - spiega e chiude la Sapigni - che «a fronte dei finanziamenti di 600 milioni di euro del governo per il problema migranti in tutta Italia, nel futuro prossimo si andrà a regime con attese di 2/3mesi, tempi tecnici non comprimibili, per vistare pratiche e ottenere le autorizzazioni dovute per ricevere i rimborsi».

All’incontro erano presenti tutti i rappresentanti delle realtà impegnate nella gestione dell’accoglienza. Che insieme hanno trovato subito, ieri sera, una soluzione per i nuovi 14 in arrivo: ma allora non si poteva evitare il pasticcio di Gorino? Gli spazi di accoglienza resi disponibili all’incontro di ieri sera sono quelli reperiti in queste strutture (due in provincia e due in città) liberati in questi giorni, solo dopo Gorino. Perchè i migranti vanno e vengano, i posti nelle strutture si riempiono e si svuotano e la pagina di Gorino ormai è già alle spalle. Però, strutture, associazioni, coop - gestori insomma di servizi e di progetti - erano e sono ancora in estrema difficoltà. E allora, commenta in modo liberatorio anche Angela Alvisi, presidente Asp, presente ovviamente all’incontro tecnico, «il finanziamento in arrivo è una buona iniezione, soldi già deliberati tramite banca, in attesa di essere distribuiti dalla prefettura».

«Soldi che sono risorse europee non solo italiane - sottolineatura importante - Strutture che da sei mesi non vengono pagate e come Asp sappiamo bene le difficoltà che stanno incontrando le realtà per portar avanti i progetti». I nuovi 14 migranti, 8 donne e 6 uomini saranno ospitati in diversi centri: 5 donne in un centro dell’Alto Ferrarese, 3 in una struttura del Basso Ferrarese, mentre gli uomini saranno dislocati in due realtà cittadine diverse, a Ferrara, uno l’hub di Pontelagoscuro, 5 uomini, l’altro in una struttura “privata”. Mentre gli altri 19, per una quota di 33 migranti assegnati a Ferrara dell’ultima ondata arrivati dal canale di Sicilia, sono attesi a breve: anche la prossima settimana. Dovrebbe essere tra le ultime ondate di arrivi, poi il mare d’ inverno concederà una tregua agli sbarchi. E all’accoglienza a Ferrara.

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