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Due buone notizie per gli azzerati Carife

Due buone notizie per gli azzerati Carife

Da un estratto conto la certezza che il rimborso dell’80% viene calcolato sulla somma persa. Rimborsati i primi 10 bondisti

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Due buone notizie in un solo giorno per gli azzerati Carife. In attesa dell’ufficialità dell’ammissione al rimborso automatico dei parenti cui sono state cedute quote dei dossier obbligazionari, le associazioni Amici e Azzerati hanno ottenuto dall’estratto conto di un bondista già risarcito la certezza di quanto era ormai dato per scontato da mesi: il rimborso dell’80% si calcola sul valore azzerato e non sull’investimento iniziale. «L’obbligazionista, di cui non riveliamo il nome per motivi di privacy, aveva investito 30mila euro in obbligazioni Carife - spiega Mirko Tarroni (Azzerati) - Come noto tali obbligazioni venivano restituite ratealmente. Egli aveva già ottenuto 3 quote residue per un totale di 12mila euro. Dal rimborso di 9.600 euro (l’80% di 12mila, appunto) appena ottenuto dal Fondo interbancario (due quote da 4.800 euro), si nota chiaramente che il rimborso è calcolato sull’importo azzerato». Amici e Azzerati tirano dunque un sospiro di sollievo, visto che per ottenere questo risultato si sono mossi nei confronti del governo a partire dalla scorsa primavera: «A inizio anno tutto sembrava perso - ricordano Marco Cappellari e lo stesso Tarroni - Il 3 aprile abbiamo portato il viceministro dell’Economia Morando al Teatro Comunale, il 3 maggio era in Gazzetta il decreto sui rimborsi». Poi ci sono stati i successivi aggiustamenti.

L’altra notizia positiva, almeno parzialmente, è che i rimborsi vanno avanti, seppur con lentezza. Ne dà notizia l’altra associazione di azzerati, No Salva-banche. «Abbiamo appreso da fonti interne alla Cassa di Risparmio di Ferrara che i primi 10 obbligazionisti sono stati rimborsati dal Fitd con la procedura dell’indennizzo automatico, per l’80% sul residuo azzerato dal decreto Salva-banche - rende noto l’associazione - Si tratta di un numero esiguo a fronte dei circa 4.200 obbligazionisti e dei 27mila azionisti espropriati dal governo Renzi e tuttavia crediamo che sia una notizia importante». I No Salva-banche ne prendono atto, «è per noi un risultato, ancorché insufficiente, della mobilitazione di tutti i risparmiatori che in diverse zone del paese hanno lottato, stanno lottando e continueranno a lottare per ottenere giustizia, fino al rimborso dell’ultimo centesimo».

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