La Nuova Ferrara

Ferrara

emergenza migranti

Da Gorino a Ferrara, altre barricate, diverse motivazioni. Dopo i blocchi a Gorino contro la collocazione nel locale ostello delle 12 donne migranti, oggi in città i centri sociali di Ferrara...

2 MINUTI DI LETTURA





Da Gorino a Ferrara, altre barricate, diverse motivazioni. Dopo i blocchi a Gorino contro la collocazione nel locale ostello delle 12 donne migranti, oggi in città i centri sociali di Ferrara e Bologna si ritroveranno alle 12 davanti alla prefettura, in corso Ercole d’Este per protestare contro ciò che è successo a Gorino lunedì sera, quando i blocchi degli abitanti, con barricate fisiche di bancali di legno, hanno impedito l'arrivo e la collocazione delle dodici donne profughe all’ostello, poi ospitate in altre strutture in tutta la provincia.

La «barricata antifascista» di oggi - sono attesi 250 manifestanti - è stata organizzata dal centro sociale 'La Resistenza’ di Ferrara, e si protrarrà davanti alla prefettura fino alle 17 e ad essa sono stati invitati i cittadini ferraresi. Ovvio sottolineare che si è messa in moto la macchina dell’ordine pubblico, per evitare che la manifestazione possa innescare problemi. Una manifestazione del tutto pacifica come spiegano gli organizzatori como hanno spiegato ieri ai dirigenti della questura.

Quindi la motivazione “politica”: «Una volta riconosciuta la responsabilità personale di ciascuno dei razzisti di Gorino - scrive il centro sociale Ferrarese - è fondamentale per noi denunciare anche le responsabilità politiche dell'Europa, del Ministro degli Interni e delle istituzioni locali, che con il loro piano volutamente emergenziale non fanno altro che trattare i migranti come dei pericolosi pacchi da smistare». Alla manifestazione hanno aderito altri centri sociali, da Bologna sono attesi tre pullman.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google