Paziente morì per un’infezione Due medici imputati
Gaetano Lamburghini, 66 anni, il 18 giugno del 2014 si sottopose a un intervento all’ospedale di Cona per la rimozione di un polipo intestinale. Doveva essere un’operazione di routine, e invece...
Gaetano Lamburghini, 66 anni, il 18 giugno del 2014 si sottopose a un intervento all’ospedale di Cona per la rimozione di un polipo intestinale.
Doveva essere un’operazione di routine, e invece insorse una gravissima infezione. Il paziente venne operato d’urgenza una seconda volta, il 20 giugno, a causa di una peritonite stercorea. Al termine del secondo intervento Lamburghini venne ricoverato in coma, nel reparto di Rianimazione, dopo il giorno successico, il 21 giugno, morì.
Per quella morte sono ora a processo per omicidio colposo i due chirurghi che lo operarono: prima Gabriele Anania, e poi Giuseppe Resta, difesi dagli avvocati Michele Ciaccia e Marco Linguerri.
Ieri, dopo la testimonianza dei familiari della vittima (costituiti parte civile con l’avvocato Dario Bolognesi), si è passati al consulente tecnico dell’accusa, il medico legale Massimo Montisci di Padova. La sua relazione proseguirà anche alla prossima udienza, fissata per il 21 novembre, quando saranno ascoltati anche i consulenti delle parti civili e probabilmente si terrà anche l’esame degli imputati.
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