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Anziano sequestrato in casa dai banditi

Anziano sequestrato in casa dai banditi

Venerdì sera era solo quando ha aperto la porta a tre persone con il viso bendato che gli hanno rubato soldi e oro

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Hanno approfittato dell’assenza del fratello e della nipote che vivono in casa con lui per entrare nella sua abitazione tenerlo fermo, prima di compiere una razzia.

È successo venerdì sera poco prima delle 22 quando tre uomini hanno bussato alla porte di casa Feltrin in via Ro 19 nell’aperta campagna ferrarese tra Baura e Fossadalbero.

Luigi, il più anziano dei fratelli, in quel momento era solo in casa e probabilmente pensando che fosse qualcuno dei suoi parenti ha - forse con troppa disinvoltura - aperto la porta agli estranei. Si è visto così davanti agli occhi tre individui con un berretto calcato in testa e un fazzoletto che copriva buona parte del volto lasciando esposti solo gli occhi, alla maniera dei banditi del far west.

Luigi, 84 anni, è rimasto sorpreso nel vedere i tre sconosciuti. Questi hanno agito con grande rapidità e mentre uno teneva fermo l’anziano senza fargli del male ma solo evitando qualsiasi tipo di reazione che per fortuna in questo caso non c’è stata, un secondo malvivente si è precipitato nel vano scale ed è salito al piano superiore, il terzo invece è uscito restando in cortile a fungere da palo e a dare l’allarme nel caso arrivasse qualcuno, in particolare i parenti dell’anziano di ritorno a casa. Mentre nella sala al piano terra il primo bandito si occupava dell’anziano, conversando con lui per cercarlo di non farlo agitare e impedendogli di salire, il complice al primo piano rovistava tutte le stanze, trovando alla fine oro e soldi per un valore di circa 1.500 euro. Hanno danneggiato anche delle suppellettili scaraventando pure la sveglia a terra che è rimasta ferma presumibilmente nell’orario dell’irruzione del malviventi: ore 21.40. I banditi sono poi fuggiti via con il bottino, allontanandosi a piedi, sempre secondo la descrizione del pensionato che non ha comunque da subito dato l’allarme. Solo quando è rincasata la nipote, che ha visto le condizioni in cui banditi avevano lasciato la casa al piano superiore, si è avuto la percezione del furto e l’anziano ha spiegato l’accaduto. La nipote ha chiamato poi Giovanni, l’altro fratello di Luigi, che in quel momento di trovava al bar a Baura per informarlo del furto e del sequestro in casa del congiunto. Una volta tutti a casa, sono stati chiamati i carabinieri che hanno iniziato le indagini sul posto. Dalle testimonianze raccolto dall’anziano, i tre banditi parlavano con un perfetto accento italiano e secondo lui non erano stranieri. Appare chiaro comunque che chi ha compiuto questo furto con sequestro, al limite della rapina, sapesse bene le abitudini della famiglia Feltrin. Qualcuno che ha colpito sapendo di andare a buon fine.

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