Omicidio Branchi, indagato un 77enne
GORO. Due anni fa, il 16 novembre, 2.500 persone si radunarono nelle vie del paese per una fiaccolata chiedendo verità sulla morte di Vilfrido 'Willy' Branchi, diciottenne trovato ucciso, con la...
GORO. Due anni fa, il 16 novembre, 2.500 persone si radunarono nelle vie del paese per una fiaccolata chiedendo verità sulla morte di Vilfrido 'Willy' Branchi, diciottenne trovato ucciso, con la testa fracassata e nudo, sull'argine del Po all'alba del 30 settembre 1988. Un'indagine ripartita grazie all'impulso del fratello Luca, che si è messo in moto con un avvocato e un investigatore privato, e che ora ha portato il sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante a notificare un’informazione di garanzia a un pensionato del luogo, C.S., 77enne incensurato, per false informazioni al pm. Avrebbe negato al magistrato circostanze precise raccontate ad altri in precedenza in merito alla morte del giovane, la cui salma è stata riesumata proprio un anno fa per permettere nuovi accertamenti. È il secondo nome iscritto tra gli indagati per il reato previsto dall'articolo 371 bis del codice penale, che punisce con la reclusione fino a 4 anni “chi rende dichiarazioni false ovvero tace, in tutto o in parte, ciò che sa intorno ai fatti sui quali viene sentito”. Il primo era stato quello di don Tiziano Bruscagin, parroco della comunità per 32 anni e oggi nel Padovano ma quando è stato sentito dalla Procura ferrarese, il sacerdote ha sostenuto di non sapere nulla del delitto. Le indagini hanno fatto venire a galla l'attività di un giro di pedofili che adescavano ragazzini, anche di 15-16 anni, di famiglie umili, in cambio di 5.000 lire o di qualche indumento. E sono state molte le persone convocate in questi mesi, in procura e nelle caserme dei Cc a Goro e Comacchio, perché ritenute a conoscenza di elementi che potrebbero permettere di arrivare alla verità.
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