Per restaurare il santuario necessari 1,3 milioni
Entro l’estate i lavori alla chiesa della Vergine della Rocca Servono interventi sulle volte per impedire crolli
CENTO. «Un progetto preliminare avanzato, già promosso a pieni voti. In questi giorni, presenteremo l'esecutivo. Tempo 3 mesi per l'ok della commissione congiunta. Poi le procedure d'appalto. Apertura del cantiere, contiamo, tra giugno e luglio 2017. Lavori previsti per 15 mesi, e consegna coi migliori auspici, a fine 2018». Queste le tappe per il recupero post sisma del Santuario della Madonna della Rocca. Ad illustrare, venerdì sera nella sala francescana, tempi, opere di rafforzamento locale e miglioramento sismico, del Santuario e del campanile, i tecnici progettisti: l'ingegner Luca Speroncini e l'architetto Stefano Martinuzzi. Dopo aver ripercorso le tappe dell'intervento di riparazione, ripristino strutturale e messa in sicurezza svolto sul Convento dei frati cappuccini e sulla cinta muraria, lavori conclusi da tre settimane, il punto sul recupero degli ingenti danni riportati dal Santuario e dal campanile: «Profonde le lesioni lungo tutto il corpo del campanile, tanto da rischiare il suo collasso sul lato del convento. La posa delle piastre per la messa in sicurezza nell'immediato post sisma, ha consentito di svolgere i rilievi per definire l'opera di consolidamento dall'interno».
Come riferiscono i tecnici, in una scala da 1 a 5 per la misurazione dei danni sismici, il Santuario ha un livello 4: «Le parti più danneggiate e più fragili e pericolose, sono le volte in laterizio dello spessore di 5 cm. Gravi le lesioni sull'arco trionfale e sulle volte, con i primi piccoli crolli presenti nella parte vicino alla facciata, anch’essa altrettanto a rischio di collasso». Vista la pericolosità e la fragilità della struttura, individuato un sistema d'intervento sulle volte del Santuario di tipo cautelativo: «In un quadro economico che si aggira su 1,3milioni di euro, 350mila euro verranno destinati a opere di messa in sicurezza e protezioni. Dai bordi delle arcate, con elevatori meccanici verrà montata una rete capace di bloccare eventuali crolli. Poi verrà costruito un enorme ponteggio con copertura, utilizzato per salire su un piano orizzontale in legno che verrà posto alla quota delle arcate. Da qui, l'opera di puntellamento con legname per andare a foderare e ricucire, come se fosse un vestito, la volta, intervenendo da sotto e da sopra con cerotti in fibra di acciaio con matrice in base calce, sulle lesioni».
Per rendere unitario l'edificio, «verranno inserite catene sulla facciata, catene longitudinali e una rete di ancoraggi all’interno delle murature. Verrà svolto un cerchiaggio metallico attorno al Santuario. Infine si interverrà su decorazioni, pitture e rifiniture architettoniche».
Beatrice Barberini
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