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MARTEDì E MERCOLEDì

Visite al cimitero grazie agli alpini

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CENTO. Un altro anno, ma sarà l'ultimo, coi volontari Ana-Protezione civile per accedere alle aree ancora inaccessibili del cimitero di Cento. Stop al cantiere in occasione della commemorazione dei...

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CENTO. Un altro anno, ma sarà l'ultimo, coi volontari Ana-Protezione civile per accedere alle aree ancora inaccessibili del cimitero di Cento. Stop al cantiere in occasione della commemorazione dei defunti, martedì 1 e mercoledì 2 novembre, mentre i volontari saranno a disposizione per raggiungere le parti storiche con le cappelle di famiglia, ancora inagibili a causa del terremoto. Intanto è già partito il cantiere per i lavori di riparazione con rafforzamento locale del complesso storico monumentale. «Per coloro che dal 2012 non possono portare un fiore o pregare sulla tomba dei propri cari- afferma il sindaco Toselli - è l’ultimo anno di disagio. Un ringraziamento speciale ai nostri volontari, per il loro impegno, dal momento che proprio sabato alcuni di loro sono rientrati da Foligno, dove hanno prestato aiuto alle popolazioni colpite dalle recenti devastanti scosse, con lo spirito di servizio che li contraddistingue». Il cantiere - 170 giorni la durata prevista dei lavori - ha la caratteristica di svilupparsi parallelamente su due aree, sul lato est e ovest e «per non ostacolare la sosta, i ponteggi sono stati montanti nella parte posteriore del cimitero, lato campagna, non nell’area che si affaccia sul parcheggio. Su quel lato proseguirà l’installazione delle impalcature dal 3 novembre, così come per le piattaforme che potranno essere issate solo dopo la potatura di alcuni alberi. L'intervento sarà eseguito la prossima settimana da un’azienda specializzata. Si procederà poi con i ponteggi interni, in attesa che Enel fornisca l’energia elettrica per il funzionamento delle gru e degli altri macchinari impiegati». L’opera, il cui importo a contratto è di 828.517 euro, prevede interventi di messa in sicurezza, riparazione, rinforzo e ripristino dei solai, del sottotetto, dei colonnati e degli elementi di carattere artistico più vulnerabili. E in novembre è in calendario un incontro coi proprietari delle cappelle di famiglia, per fare il punto della situazione a garanzia dei manufatti.

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