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Alla scoperta delle frazioni Le sorprese di S. Bartolomeo

Alla scoperta delle frazioni Le sorprese di S. Bartolomeo

Ieri la prima visita guidata nel paese bonificato e colonizzato tre secoli fa La sua lunga storia contadina ora la racconta il Museo. Domenica tour a Mizzana

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Una fitta nebbia che poi ha ceduto a un sole primaverile, ha caratterizzato ieri a San Bartolomeo in Bosco il primo appuntamento del ciclo "Alla scoperta del nostro territorio- Passeggiate culturali nelle frazioni". A illustrare le caratteristiche storiche e architettoniche del paese, c'erano Carlo D'Onofrio autore di un testo su San Bartolomeo, e Francesco Scafuri, responsabile Ufficio Ricerche storiche del Comune - che unitamente all'Assessorato ai lavori pubblici, rappresentato dall'assessore Aldo Modonesi, all’assessorto al Decentramento, al parroco don Alessio Grossi e all'associazione De Humanitate Sanctae Annae - hanno promosso l'evento. Quattro i luoghi presi in esame: la chiesa sorta sulla vecchia costruzione distrutta nel 1945 e ricostruita nel 1959 grazie alla tenacia del parroco don Paparelli ed oggi nuovamente lesionata dal terremoto del 2012; la scuola elementare risalente al 1912, opera dell'ingegner Duprà; il monumento ai caduti delle due Guerre realizzato dallo scultore Edgardo Simone nel 1927 e l’ex Casa Littoria ora caserma dei carabinieri costruita dall'ingegner Ugo Marti nel 1939.

Il tutto inserito nell'arco di 300 anni, durante i quali una zona di paludi e valli, dove sorse nel 1737 un oratorio nelle possessioni dei conti Masi, personaggi di rilievo anche nella vita politica ed economica di Ferrara, fu poi colonizzata da un primitivo gruppo di contadini che coltivavano la canapa, il mais e in epoche più recenti, la barbabietola da zucchero e infine la frutta; staccatisi poi dalla chiesa di SantEgidio distante una decina di chilometri, per trasformarsi in borgo oggi con circa 2030 residenti. Gli eventi storici successivi come la Legazione Pontificia, i giacobini, la Restaurazione, il regno sabaudo hanno solo sfiorato San Bartolomeo che ha proseguito nel suo tranquillo menage consolidando le sue attività e raccogliendo infine il suo passato nell'interessante Museo della Civiltà contadina fortemente voluto e realizzato dalla famiglia Scaramagli .

Prossimo appuntamento domenica 6 novembre alle ore 11 davanti alla chiesa di S. Maria Annunziata di Betlemme (via via Modena n. 208); in programma un'escursione culturale gratuita fra la chiesa e l'antica magione, sulle tracce dei Templari con Paolo Sturla Avogadri, Gianluca Lodi, Carlo Magri e Francesco Scafuri.

Margherita Goberti

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