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Terremoto, confermata l'inagibilità di San Cristoforo

Il sopralluogo di questa mattina al tempio di San Cristoforo
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Il sopralluogo di questa mattina al tempio di San Cristoforo

Ferrara, il tempio della Certosa resta chiuso dopo la caduta di polvere dal soffitto. Due accertamenti di staticità su edifici privati richiesti dai proprietari: nessun problema

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FERRARA. E' stata confermata «per cautela» l'iagibilità del tempio di San Cristoforo alla Certosa dopo la scossa di domenica mattina. Il sopralluogo dei tecnici del Comune guidati dall'ingegnere capo Luca Capozzi, a seguito della polvere caduta dal soffitto, non ha messo in luce particolari problemi strutturali ma, si legge in una nota del Comune, non ha potuto escludere «la possibilità che, a seguito di altre scosse, si possano distaccare piccoli frammenti d'intonaco dalla volta e in corrispondenza del transetto. Vista l'impossibilità di prevedere l'evoluzione dell'andamento sismico attualmente in atto e considerato il prossimo avvio dei lavori di completo recupero dell'agibilità in seguito al precedente sisma del 2012», si è deciso appunto di confermare l'inabilità. Le funzioni religiose del 2 novembre si terranno probabilmente al Famedio della Certosa.


I problemi al tempio sono stati segnalati dal personale. «Quando questa mattina sono entrata - dichiarava ieri Lorella Pescerelli una delle addette alla sorveglianza - ho controllato se il terremoto avesse fatto danni alla struttura, ho visto che in alcuni punti del transetto sotto ad alcune crepe c’era della polvere a terra che ieri non c’era. Inoltre una crepa nel soffitto mi sembra sia più marcata». A quel punto sono arrivati in forza i tecnici del Comune, dall’ingegnere capo Capozzi, all’ingegnere di Ferrara Tua Giovanni Casadio, al dirigente dell’Arte Antica Angelo Andreotti, hanno iniziato a fare il punto della situazione in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco che hanno effettuato un’accurata verifica interna. All’uscita Ruggero Tosi ha spiegato che la momentanea chiusura della chiesa si è resa necessaria soprattutto per una questione precauzionale

I Vigili del fuoco di Ferrara nel frattempo hanno effettuato un paio di verifiche su edifici privati, richiesti dai proprietari dopo la scossa: non sono risultate le condizioni per altre inagibilità.

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