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Giungla di travi tiranti e tubi lucenti

di Samuele Govoni
Giungla di travi tiranti e tubi lucenti

La pinacoteca civica “Il Guercino”, inagibile da maggio 2012 Servono un milione e mezzo di euro per rimetterla in sesto

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CENTO. «Entro metà gennaio la Open Project di Bologna, società di architettura e ingegneria che ha vinto la gara d’appalto terminata nei mesi scorsi, dovrà presentare alla Regione il progetto preliminare per il restauro della pinacoteca.

La proposta verrà esaminata da una commissione congiunta; la Soprintendenza, essendo la pinacoteca un bene vincolato, valuterà l’intervento sul patrimonio, mentre il servizio sismico esaminerà i criteri antisismici. In questo modo, verrà rilasciato un parere unico e senza discrepanze». A parlare è Beatrice Contri, architetto e responsabile dell’ufficio lavori pubblici del Comune di Cento. È lei che ci ha accompagnato in un viaggio tra impalcature e tiranti all’interno della pinacoteca civica “Il Guercino”, inagibile da maggio 2012. All’interno dell’edificio il tempo sembra essersi fermato. Dopo le operazioni di messa in sicurezza effettuate a ridosso del terremoto, nessuno è più entrato nel palazzo di via Matteotti. Una “giungla” di travi, tiranti e tubi lucenti tengono in piedi l’edificio che, altrimenti, sarebbe probabilmente collassato su sé. «Ciò che è stato fatto - spiega l’architetto centese - è stato fatto per garantire la sicurezza della pubblica via e degli edifici confinanti. La pinacoteca infatti, è stata “ingabbiata” per evitare cedimenti in caso di successive scosse. Dopo questi interventi, durati circa un paio di mesi, abbiamo dovuto aspettare. La macchina burocratica messa in moto dopo il terremoto è complessa e quindi i tempi si sono dilatati». La gara aperta lo scorso anno e chiusasi a inizio estate è stata molto articolata e complessa, proprio perché volevano che i vincitori fossero un team di professionisti capaci di svolgere i lavori dall’inizio alla fine. «Il budget stimato per la riapertura della pinacoteca si aggira intorno a un milione e mezzo di euro. Questi soldi - precisa la Contri -, in gran parte coperti dai fondi messi a disposizione per la ricostruzione post sisma, serviranno per migliorare l’edificio da un punto di vista statico e non estetico. Per gli interventi di “abbellimento” occorrerà utilizzare altre risorse».

E di migliorie estetiche nella pinacoteca civica “Il Guercino” già se ne parla. Il primo cittadino Fabrizio Toselli, che confida molto nel potenziale turistico di Cento e del museo, parla di «una vera e propria vocazione turistica della città». Al pian terreno della pinacoteca di via Matteotti, oltre al classico punto ristoro e al bookshop, potrebbe essere aggiunta una saletta studio con copertura wi-fi, “slegata” dal museo.

«Abitanti, turisti, studiosi, potrebbero trovare in questo luogo uno spazio per fermarsi, confrontarsi, studiare o semplicemente rilassarsi. Un posto così - chiude l’architetto centese - ancora non c’è qui ma è bello pensare che ci sarà; anche perché porterebbe una bella ventata di aria fresca e rinnovamento non solo alla struttura ma anche alla concezione di cultura e turismo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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