«Il sindaco ci deve aiutare a tenere aperto l’ufficio»
Reno Centese, dopo la sentenza del Tar il servizio andrà avanti per sette mesi L’udienza che segnerà il destino è fissata per il prossimo 13 aprile
RENO CENTESE. Non solo la battaglia per mantenere aperto l’ufficio postale di Reno Centese, ma anche l’asfaltatura di via Salvi, la sistemazione delle ciclabili su via Chiesa e via della Posta, e giochi e panchine nel parco realizzato al posto delle vecchie scuole.
Sono i temi principali che la presidente Virgilia Mazzuoccolo metterà sul tavolo della consulta civica di Reno Centese, in occasione dell'incontro pubblico che si svolgerà venerdì 4 novembre alle 21 nella sala polivalente della polisportiva. Interverrà per la prima volta nella civica del paese, il sindaco Fabrizio Toselli. Sarà l'occasione, spiega la presidente per elencare le diverse problematiche che riguardano Reno Centese: «Tante di queste si trascinano da anni. Tra le più sentite, la sistemazione di via Salvi. Era stato ipotizzato di asfaltarla in concomitanza con l'arrivo nell'ex scuola materna, cosa già avvenuta, della segreteria della direzione didattica dell'Ic4. Ma nulla. Poi la sistemazione della ciclabile di via della Posta e di via Chiesa, piena di buche ed avvallamenti. Senza dimenticare la richiesta di diversi punti luce, anche su via Piantoni».
Dopo il ricorso fatto dall’amministrazione comunale di Cento al Consiglio di Stato, insieme a Masi Torello e Voghiera, nell’intento di far valere l’opposizione alla chiusura dello sportello e di ribaltare la sentenza negativa del Tar, rimane caldo il tema dell'ufficio postale: «Dopo l’udienza del Consiglio di Stato che ha confermato la sospensiva alla chiusura (inizialmente fissata da Poste Spa al 18 luglio scorso) prevista dal pronunciamento del Tar di Bologna, oggi l'ufficio postale è regolarmente aperto. Allo scadere dei sette mesi di proroga, e in attesa dell'udienza fissata il prossimo 13 aprile, chiediamo al sindaco Toselli di continuare a darci una mano perché questo servizio indispensabile per il paese, e per i nostri anziani, rimanga aperto. Anche solo due giorni alla settimana». Tra i punti da trattare poi, «l'allestimento nel nuovo parco realizzato al posto delle ex scuole demolite, punto d'accesso per le nuove scuole. Per renderlo bello e fruibile per tutti, grandi e piccoli, ci vorrebbero giochi per bambini, panchine e cestini».
Beatrice Barberini
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